Izzo: «Per noi piccole società questa sosta è una mazzata»
Il presidente dell’Orbetello Scalo sta facendo proseguire gli allenamenti ma prevede che la prima squadra non terminerà il torneo con la rosa attuale
orbetello. Pallone ancora fermo al centro in attesa del fischio d’inizio in Terza categoria provinciale. Campionato che dalla sosta natalizia – l’ultima gara disputata è stata quella di domenica 19 dicembre – ancora oggi non è ripreso, e se tutto andrà bene, situazione Covid permettendo, si ripresenterà ai nastri di partenza domenica 13 febbraio. Tra quasi un mese.
Campionato e gare sospese, ma non gli allenamenti. Quelli sono ammessi. Così ha disposto, sia la Federcalcio Toscana che quella maremmana. Anche l’Orbetello Scalo, società lagunare che milita nel nostro campionato di Terza categoria, ha seguito alla lettera le indicazioni della federazione, e pur tra mille difficoltà e costi, ha continuato a far allenare i suoi atleti.
Oggi ne parliamo con Raffaele Izzo, che dell’Orbetello Scalo è il presidente. «Sì – esordisce Izzo – noi non ci siamo mai fermati. I ragazzi si sono sempre allenati al campo, seguiti da mister Porta, con le consuete sedute programmate, e attenendoci scrupolosamente alle normative per il contrasto della diffusione del Covid».
Presidente, cosa pensa di questa proroga decisa dallaa Figc, con slittamento della ripresa del campionato il 13 febbraio?
«A dire il vero, visto l’andamento della Pandemia, con il prevedibile aumento dei casi che c’è stato, questo lungo stop me lo aspettavo. Detto questo però, adesso c’è da fare i conti con la durata finale, che senz’altro potrebbe slittare dopo maggio. Quindi la vedo dura, almeno per noi, finire con tutta la rosa a disposizione, in quanto ci sono giocatori che inizieranno a lavorare per la stagione turistica, e quindi assenti. Poi, questo prolungamento del torneo, per noi piccole società dilettantistiche, è una mazzata per quanto riguarda i costi fissi. Elettricità, acquedotto, spese mediche, rimborsi spese e quant’altro, anche se siamo fermi, purtroppo ci sono e gravano sulle casse della società».
Intanto, avete pensato a rafforzare la rosa?
«No, nessun nuovo innesto. Rimaniamo con la rosa attuale che secondo noi è valida».
Quando ripartirà il campionato mancheranno ancora due gare del girone d’andata e tutto quello di ritorno, cosa pensate di fare?
«Come ho già detto a mister e ai ragazzi, quello che è successo in campo prima della sosta è una cosa, dal 13 febbraio è un’altra storia. E come se ripartissimo da zero, come se fosse un inizio campionato. Poi vedremo i risultati che verranno, ma resto fiducioso che faremo bene».
Un pronostico finale su chi potrebbe essere il vincitore?
«Secondo me la candidata a vincere il torneo è il Santa Fiora. Ha tutte le carte in regola. Poi come si dice in gergo, “il pallone è tondo” e tutto può succedere. Anche noi, sono convinto che faremo la nostra parte. La voglia di far bene e non fermarsi c’è tutta».
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