Il mercato e la “questione Magrini” «Subito 2-3 colpi, parlerò col mister»
Tommaso Silvi
grosseto. Una risata sotto i baffi carica di soddisfazione. Un sospiro. Poi la conferma. «Sì, ora potete chiamarmi presidente». Alle 19,13 di lunedì 27 dicembre Nicola Di Matteo esce allo scoperto.
Le sue prime parole da proprietario del Grosseto calcio – rilasciate al Tirreno – sono quelle di un patron pronto a mettere il cuore al servizio della causa biancorossa. E non solo.
«La classifica ci preoccupa, la squadra non deve restare in zona retrocessione. Per questo – annuncia Di Matteo – faremo 2-3 acquisti nel mercato invernale. E li faremo subito. L’8 gennaio, in Grosseto-Pistoiese, voglio che la rosa presenti già almeno un paio di elementi in più. Stiamo lavorando». Di Matteo è un uomo di calcio. Nel senso che da una vita frequenta il pianeta del Pallone. Sa quali parole usare per scaldare la piazza. «La squadra non gioca male – prosegue – e sinceramente non riesco a capire come sia possibile che stia nelle ultime posizioni. Ho visto diverse partite – confessa l’imprenditore immobiliare 69enne – e credo che il Grosseto abbia tanti bravi giocatori. Non c’è una rivoluzione da fare, ma da rinforzare la squadra per renderla più competitiva e centrare la salvezza». Ieri, quando l’Us Grosseto ha ufficializzato il passaggio di proprietà dalla famiglia Ceri alla cordata capitanata da Di Matteo, il nuovo presidente non era in città.
«Sono fuori per degli affari, in questa fase si è occupato di tutto Emilio Capaldi, mio uomo di fiducia (e prossimo direttore generale del Grosseto, nda). Arriverò in città prima della fine della settimana – rivela Di Matteo – e mi riunirò con il mio gruppo di lavoro per cominciare a impostare il lavoro da fare. La priorità è quella di farci trovare pronti nella sessione invernale di calciomercato. Per noi aggiungere forze fresche e giocatori nuovi è fondamentale». A questo punto, però, le domande che si fanno i tifosi del Grosseto sono soprattutto due. La prima di carattere economico. Chi c’è dietro a Di Matteo? Chi sono i soci grazie ai quali ha potuto mettere le mani sul club liquidando la famiglia Ceri? E qui il nuovo patron biancorosso si mantiene riservato. «I nomi dei soci verranno comunicati a breve, ancora dobbiamo organizzarci bene e dare un assetto duraturo alla società. Dobbiamo soltanto metterci a lavorare e iniziare a farlo il prima possibile».
E la seconda è di carattere tecnico. Perché con la squadra ultima in classifica, a nuovo presidente potrebbe corrispondere anche un nuovo allenatore. E allora: Lamberto Magrini resterà l’allenatore del Grosseto? Anche in questo caso Di Matteo usa i piedi di piombo. «Non ho ancora parlato con Magrini, ma lo farò presto. Vedremo che tipo di scelte fare, abbiamo persone che faranno questo tipo di valutazione. Vogliamo fare il bene del Grosseto e la nostra prima missione è quella di salvare la squadra e farla restare in Serie C. Mi fa male vedere questa classifica, dobbiamo cambiarla subito». Ebbene sì, Nicola Di Matteo parla da presidente del Grosseto.
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