«I tifosi stiano tranquilli Il presidente viene per fare il bene del Grifone»
GROSSETO. Da quando nei giorni scorsi è uscito il nome di Di Matteo, come possibile nuovo proprietario del Grosseto, tra i tifosi biancorossi è cresciuta la preoccupazione e la paura di vivere di nuovo quanto già accaduto nel recente passato con la presidenza Pincione.
Una tifoseria, quella del Grifone, molto legata alla famiglia Ceri, ai suoi valori e al suo progetto che se non altro, garantiscono se non la categoria, la prosecuzione della società in maniera sana. Basta scorrere i social e i siti dedicati alle vicende biancorosse per capire lo scetticismo generale attorno al nome del possibile nuovo presidente. Soprattutto, ha fatto scalpore una sfortunata uscita di Di Matteo in una intervista che gira sul web, in cui definiva la “Camorra come una scelta di vita”, riferita ovviamente non alla sua persona, ma a chi l’avesse abbracciata.
A tal proposito, interviene Emilio Capaldi, collaboratore di Di Matteo, delle cui parole è ben sicuro di saper interpretare il senso: : «Conosco Di Matteo da anni e vi assicuro che è una persona d’altri tempi, molto legata ai valori. Il senso di quella battuta era riferita al fatto che lui a 15 anni era sfuggito da quel territorio (Di Matteo è di origini casertane, ndr), per andare a vivere a Bologna, lontano dalla sua terra e da certe cose, per costruire il proprio futuro altrove. Credetemi, è una delle poche persone per bene che conosco nel mondo del calcio e ne ho conosciute tante negli anni. Per cui ai tifosi del Grosseto dico di stare tranquilli e di conoscerlo prima di giudicarlo, perché veniamo con tutte le migliori intenzioni per fare il bene del Grifone». P. F.
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