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Renaioli, il mister dei "dettagli" che affronta il suo passato: quel Manciano che lo ha reso grande

Paolo Mastracca
Alessandro Renaioli, tecnico del Belvedere. Ha iniziato a giocare nel Manciano e ha portato il club a vincere anche una Coppa Toscana da allenatore
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Alessandro Renaioli, tecnico del Belvedere. Ha iniziato a giocare nel Manciano e ha portato il club a vincere anche una Coppa Toscana da allenatore

Prima categoria: l’attuale tecnico del Belvedere si troverà di fronte la squadra del paese dove è nato e ha allenato 

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MANCIANO. Il calcio è una materia che racchiude molteplici dinamiche e intreccia diverse visuali, tra queste non può mancare l’aspetto romantico. Con il calcio si sviluppano legami e si smuovono sentimenti che difficilmente si riscontrano in altri settori. Per questo la partita di domenica 5 dicembre tra il Belvedere e il Manciano non può essere una partita come le altre per Alessandro Renaioli, che per la prima volta in assoluto sarà contro il “suo” Manciano.

Renaioli è un mancianese doc, la sua azienda fiore all’occhiello dal punto di vista imprenditoriale si trova a Manciano e Alessandro è un punto di riferimento importante per l’intera comunità. La sua prima squadra di calcio è stato il Manciano, lui fa parte di quella generazione degli anni Sessanta che sfornava super giocatori. Gli apripista sono stati Roberto Balestrelli, genio e sregolatezza e Mirco Morini, l’attuale sindaco di Manciano e portiere per eccellenza cresciuto con il mito di Enrico Albertosi. Poi, negli anni Sessanta, Manciano sembrava essere diventato il luogo ideale per nascere attaccanti: Andrea Brotini, Alessandro Renaioli, Paolo Rossi, un trio da urlo che segnava gol a grappoli.

Il Grosseto non poteva non accorgersi del talento di Renaioli ed a 16 anni lo portò con se a indossare un’altra maglia biancorossa, quella del Grifone, in Serie C. Probabilmente Renaioli avrebbe meritato di arrivare anche a palcoscenici più prestigiosi ma talvolta il calcio è come la vita, non sempre si arriva dove si meriterebbe.

Il legame tra il Manciano e Renaioli è sempre stato solido e indissolubile, in veste di allenatore ha portato il Manciano in Promozione guidandolo anche a una storica vittoria nella coppa Toscana di Prima categoria sfiorando qualche anno dopo un bis clamoroso perdendo la finale a Firenze soltanto dopo i rigori ad oltranza.

Nel libro che ha dato alle stampe pochi mesi fa dal titolo esplicativo “Il mio calcio nei dettagli”, mister Renaioli non spiega soltanto come intende il ruolo di allenatore ma non fa mistero che il suo desiderio è quello di potersi confrontare prima o poi con il calcio professionistico. Sicuramente il suo approccio al ruolo che ricopre è assolutamente da professionista: è stato chiamato in corsa dal presidente del Belvedere, Federico Clementini, per provare a vincere il campionato di Prima categoria malgrado ci siano tanti punti e tanti piazzamenti da recuperare. L’impegno di Renaioli in tal senso è assoluto e in questo tragitto ci sono anche sfide umanamente particolari come quella di domenica 5 dicembre, contro il “suo” Manciano. Siamo sicuri che Renaioli confermerà anche in questo contesto la sua grande professionalità e durante la partita sarà concentrato esclusivamente sulla sua squadra, ovvero il Belvedere.

Eppure siamo convinti che all’inizio della partita non potrà fare a meno di emozionarsi e ripercorrere il connubio tra lui e i colori biancorossi del Manciano. Sicuramente non sbaglierà la panchina dove andare, ma se la partita fosse stata al Niccolai sarebbe stato molto strano vederla nell'area tecnica della squadra avversaria.

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