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Grosseto

L’inzuccata di Arras salva il Grifone Ma per la pareggite non c’è ancora cura

Paolo Franzò
L’inzuccata di Arras salva il Grifone Ma per la pareggite non c’è ancora cura

In pieno recupero il gol che evita la sconfitta, biancorossi con poche idee e in grande difficoltà nella fase offensiva

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Paolo Franzò

GROSSETO. Torna alla pareggite il Grifone, dopo la scoppola di Imola, acciuffando il pari con la Vis Pesaro in pieno recupero.

Un pareggio (il settimo in dodici gare) che muove la classifica, restituisce un pizzico di morale dopo il baratro che il gol di Besea aveva aperto a 7 dalla fine, ma che di fatto è lontano anni luce da quanto sperato dal popolo biancorosso. In buona sostanza si è rivisto il solito Grosseto di questa stagione, piatto e con poche idee offensive, bravo nel concedere poco all’avversario, ma poi in chiara difficoltà quando c’è da costruire un azione d’attacco. Un bicchiere mezzo vuoto insomma, al termine di una gara che di emozioni ne ha regalate davvero pochissime, col Grifone a fare un lungo possesso palla e con la Vis Pesaro che si è limitata a occupare bene il campo in ampiezza e a controllare i padroni di casa.

Nel Grosseto si rivede Boccardi che Magrini manderà dentro al 20’ del secondo tempo. Portieri quasi inoperosi per l’intera partita a dimostrazione del tipo di partita vista sul terreno di gioco dello Zecchini. Nel primo tempo, da registrare una buona chance per Moscati al 15’, sprecata malamente dal numero 9 biancorosso che poi tenterà la fortuna anche con un tiro a giro, terminato a lato e alcune conclusioni dalla distanza, rispettivamente di Fratini, Cretella e Raimo, tutte prive di velleità. Gli ospiti, apparentemente sornioni, mettono due brividi sulla schiena dei tifosi grossetani, prima con Gucci e sul finale di frazione con Piccinini, con palloni a lato davvero di poco.

Ti aspetti una ripresa più intraprendente da parte di un Grosseto che avrebbe disperato bisogno dei 3 punti e invece la gara riprende così come si era conclusa dopo i primi 45’, ovvero sotto ritmo da una parte e dall’altra. Allora Magrini manda dentro Boccardi e Arras al posto di Moscati e Dell’Agnello e subito l’ex attaccante della Pianese prova da fuori, con un tiro che tanto per cambiare non inquadra lo specchio della porta ospite. Quindi tocca a Marigosu subentrare a Piccoli, con Serena inizialmente trequartista che si abbassa sulla mediana. Ma, mentre il Grosseto sembra voler accelerare alla ricerca del gol partita, ecco la doccia fredda, con Rossi che si gira dal limite dell’area maremmana e colpisce il palo sulla destra di Barosi; palla che torna indietro dove il più lesto è Besea che segna il più facile dei gol. Vis Pesaro avanti a sette minuti dal 90’ e squadra e tifosi maremmani nello sconforto. Così si rivede un film già visto in altre occasioni, con la squadra di Magrini che prova a caricare a testa bassa, premiata in pieno recupero dal colpo di testa vincente sotto misura di Arras, al termine di una azione convulsa. Pareggio finale sostanzialmente giusto, classifica che continua ad aspettare il Grosseto che però deve trovare, se non il gioco, almeno un altro piglio nell’affrontare certe partite. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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