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Attaccante puro o trequartista «Voglio solo giocare sempre»

Enrico Giovannelli
Attaccante puro o trequartista «Voglio solo giocare sempre»

Lorenzo Coccia, classe 2002, è una delle rivelazioni del Follonica Gavorrano «Vi racconto com’è andata alla visita medica a Siena, prima di firmare...»

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Enrico Giovannelli

GAVORRANO. Dopo anni passati a cercare un terzino sinistro, ora in casa FolGav ce ne sarebbero almeno un paio che fanno la differenza.

Alain Fremura purtroppo si è rotto lo scafoide e anche se la convalescenza procede bene ci sarà ancora da aspettare. Ma senza fretta, perché uno degli ultimi arrivati, Lorenzo Coccia classe 2002, cresciuto a Frosinone, la sua città, si è già messo in grande evidenza, e anzi è una delle rivelazioni biancorossoblù. Arrivato a metà settembre, Coccia ha rischiato addirittura di rimanere fermo a lungo.

Coccia, ci racconti cosa è successo da giocare a Siena e finire al FolGav dove a 19 anni sta andando a mille all’ora?

«Durante degli esami medici prima della firma con il Siena è venuto fuori che avevo un problema al cuore, che conosco bene fin dall’infanzia. La visita dal dottor Leonardo Calò, il medico che ha operato anche Antonio Cassano, ha escluso qualsiasi problema, confermando che tutto era apposto. Il Siena in quel momento era in fase di ripescaggio e non se la sono sentita di chiudere il trasferimento. Si è creata così l’opportunità di venire al FolGav e ho accettato subito».

E in campo si è visto che i problemi non ci sono, sta giocando tutte le partite complice l’infortunio di Fremura.

«Sì, e spero che Alain rientri alla svelta perché c’è bisogno di tutti. Ho trovato un gruppo nel quale c’è tanta competizione, ma anche molto unito e in questa prima parte di campionato credo che i risultati lo dimostrino. Mi sono subito trovato alla grande e mister Bonura mi ha dato subito fiducia. Spero di poterlo ripagare a lungo».

Come si trova a Gavorrano? Tra l’altro il suo è stato un trasferimento dell’ultimo minuto...

«Premetto che a me piace giocare e non è che conosco le varie realtà. Della società maremmana però me ne hanno parlato sempre tutti bene, ed è stato semplice accettare. Ripeto che ho subito trovato un ambiente ideale per me. In squadra ci sono giocatori che mi stanno aiutando, per tutti penso a capitan Emilio Dierna che quando parla sa sempre cosa dire. Eppoi ribadisco che la rosa mi sembra molto competitiva e si deve lottare ad ogni allenamento per conquistarsi il posto. E questa è una cosa che mi piace».

La sua carriera è solo all’inizio, ma in che ruolo vorrebbe giocare?

«Quando ero nel settore giovanile della Roma ho provato anche a giocare in attacco. Ma sia sulla fascia partendo da dietro che da trequartista non ci sono problemi e segnare qualche gol non può che fare piacere. Io voglio giocare sempre e dipende dal mister e dalle sue scelte. Io cercherò sempre di farmi trovare pronto».

Domani il FolGav si presenterà a Livorno da capolista, che partita si aspetta?

«Siamo appena all’inizio e ancora è tutto aperto. Sicuramente noi dobbiamo pensare solo a fare bene in ogni partita. Certo la vittoria contro l’Arezzo, squadra indicata da tutti come l’ammazza-campionato è stata una bella iniezione di fiducia, ma non dobbiamo pensarci più e ripartire ancora con più convinzione».

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