Il Tirreno

Grosseto

È nata una stella, il suo nome è FolGav Contro l’Arezzo è una lezione di calcio

Enrico Giovannelli
È nata una stella, il suo nome è FolGav Contro l’Arezzo è una lezione di calcio

Pubblico delle grandi occasioni e prestazione magistrale: Mugelli segna una doppietta e trascina i compagni al primo posto

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Enrico Giovannelli

GAVORRANO. Apoteosi FolGav, inferno Arezzo. Al Malservisi-Matteini i ragazzi di Marco Bonura giocano una partita al limite della perfezione, e per il blasonato Arezzo di Marco Mariotti è notte fonda: i minerari vincono senza problemi per 4-1 e sono nel “mucchio selvaggio” in testa alla classifica.

Una partita che sarà ricordata a lungo dai maremmani. Pubblico delle grandi occasioni – con i supporter amaranto arrivati in massa, oltre 300, e davvero coreografici con tanto di fumogeni – con buona rappresentanza anche del tifo locale, visto che prima del fischio d’avvio la società ha fatto esibire tutta la propria scuola calcio.

I biancorossoblù prendono subito in mano il pallino del gioco con Lo Sicco e l’Arezzo stenta a far ripartire l’azione. Quando la palla arriva a Tascini il FolGav crea sempre qualcosa. Foggia si fa vedere con un paio di conclusioni dalla distanza. Al 13’ i minerari sfiorano il vantaggio. Lo Sicco da destra batte la punizione sul secondo palo: in corsa sbuca Ampollini che schiaccia di testa e solo un miracolo di Colombo salva gli amaranto. Al 18’ Strambelli calcia alle stelle; al 28’ Mugelli sfiora l’incrocio. Lo Sicco al 32’ chiama alla parata in tuffo Colombo, sempre su punizione dal limite conquistata dal solito Tascini. È il preludio al gol. Tascini recupera un pallone dai piedi dell’ex Marchetti e dalla linea di fondo crossa basso: Arduini sfugge alla marcatura di Mastino e da pochi passi fa secco Colombo. Il FolGav chiude il primo tempo in attacco. Nella ripresa subito Giustarini, tiro parato. Poi Coccia, lanciato in area, reclama il rigore per un contatto con Aliperta, ma l’arbitro lascia proseguire. Episodio molto dubbio. All’11’ arriva il raddoppio del FolGav. Lo Sicco su punizione da oltre 35 metri sulla fascia destra esplode un diagonale incredibile: palla che passa in mezzo a una selva di gambe e muore nell’angolino opposto. L’Arezzo è tramortito e incassa subito anche il 3-0.

Lo Sicco, uomo ovunque, recupera nella sua area un pallone vagante e scaglia in avanti: Mugelli capisce che c’è lo spazio per infilarsi, ruba la sfera e si ritrova solo in area scartando a sinistra il portiere in uscita e insaccando a porta vuota.

Da questo momento non c’è più storia. Anzi, l’Arezzo perde nel giro di pochi minuti anche il veterano Cutolo, appena entrato, per uno strappo alla coscia. Mugelli non ha però finito il suo lavoro e segna un altro gol da antologia. Memushi e Marchetti non riescono a rinviare, Giustarini calcia dal limite con la palla ribattuta che finisce nella zona di Arduini, che riesce con la punta a servire a destra Mugelli: l’ex Scandicci non ci pensa su e scarica un diagonale al fulmicotone che supera Colombo per il 4-0 e il suo terzo gol in campionato. Poi Muzzi buca in contropiede Ombra, ma è solo il gol della bandiera per gli amaranto.

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