Il Tirreno

Grosseto

Grifone a Imola con i giocatori contati «Dobbiamo essere subito aggressivi»

Paolo Franzò
Grifone a Imola con i giocatori contati «Dobbiamo essere subito aggressivi»

Magrini ha soltanto 18 elementi a disposizione, con il difensore Raimo convocato ma in forse a causa di una contrattura

3 MINUTI DI LETTURA





Paolo Franzò

GROSSETO. Non partirà dalla pole oggi il Grifone in quel di Imola, per un gran premio che si gioca sul rettangolo verde emiliano, nella tana di una squadra che invece sta correndo in classifica a un ritmo superiore di quello delle rosse di Maranello.

Insomma l’ennesimo test complicato per il Grosseto di Lamberto Magrini che deve fare a meno di molti giocatori acciaccati e con Raimo convocato ma in dubbio fino all’ultimo per una leggera contrattura. Per la prima volta insomma, undici iniziale in alto mare, con soli 18 giocatori a disposizione e le uniche certezze rappresentate dalla coppia d’attacco che sarà composta da Arras e Moscati, dal ritorno di Vrdoljak davanti alla difesa e dalla coppia Ciolli e Siniega davanti a Barosi. Per il resto, Magrini aspetta la rifinitura odierna, convinto comunque di poter portare a casa un risultato positivo.

«Voglio vedere la squadra che ho visto a Viterbo – dice il tecnico unionista – con la voglia e la determinazione di prendere questi 3 punti. Non è tanto importante chi va in campo, quanto lo spirito col quale approcceremo la partita e dovremo farlo subito in maniera aggressiva, contro una squadra che nei primi minuti ha segnato tanti gol, per far capire appunto che non siamo venuti qua in gita. In settimana abbiamo lavorato per esempio per non ripetere certi errori, come quello col Teramo che ci è costato la vittoria. Quando si è in vantaggio, non si può andare a saltare in area in 6 su calcio d’angolo. Abbiamo lavorato sotto l’aspetto del gioco che poi deve diventare la nostra arma per arrivare a segnare».

Eccolo di nuovo, il problema di una squadra che segna poco...

«Purtroppo è vero ma resto convinto che qualcosa di buono facciamo. Poi è evidente che dobbiamo crescere nell’ultima giocata e che ci voglia più cattiveria sotto porta. Però va anche detto che spesso ci gira storto, prendete i pali colpiti da Dell’Agnello fino ad ora e questo incide inevitabilmente sulla classifica. Sono certo che prima o poi girerà a nostro favore»

L’importante è che questa astinenza dal gol non mini la fiducia dei suoi giocatori...

«Sicuramente non saranno contenti di non segnare. Intanto però si è sbloccato Arras. Devono restare tranquilli e lavorare e ripeto, vedrete che si sbloccheranno anche gli altri e comunque, ci mancano anche i gol su palla inattiva. Per fortuna, abbiamo centrocampisti che segnano».

Di questa Imolese che dice?

«Non è un caso la loro classifica, ma qualcosa concedono e noi dobbiamo essere bravi a sfruttare certe situazioni, come per esempio fece la Carrarese contro di loro. L’importante è entrare in campo subito decisi, aggressivi e convinti»

Un campionato tuttavia caratterizzato dal grande equilibrio, per una classifica che lascia ampio margine di recupero, qual è il suo pensiero?

«Che davanti ci sono le squadre che immaginavo, seguite da alcune che hanno fatto una serie di risultati importanti e dopo una decina di squadre, tra le quali anche il Grosseto che sono sullo stesso livello. Sia chiaro che neanche quelle a 14 punti possono stare tranquille. Questo è un campionato in cui comunque ci sarà da lottare fino all’ultima giornata, una partita alla volta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera