Il presidio
A Petite Terrible-Adria Ferries il titolo nazionale dei J/70 Cup
PUNTA ALA. La J/70 Cup organizzata dallo Yacht Club Punta Ala ha regalato giorni di splendide regate, otto per la precisione, che hanno chiuso nella maniera migliore la stagione della diffusissima classe one design.
Ad aggiudicarsi il titolo nazionale, destinato al miglior equipaggio composto interamente da velisti italiani, è stato Petite Terrible-Adria Ferries (Claudia Rossi, Matteo Mason, Michele Paoletti, Giulio Desiderato e Sofia Attili). L’equipaggio di Claudia Rossi, che solo una settimana fa ha festeggiato la vittoria del titolo iridato Double Mixed Offshore in coppia con Pietro D’Alì, ha condiviso la gioia con quello di Mauro Brescacin che, a bordo de La Femme Terrible, ha fatto suo il titolo tra i non professionisti della classe Corinthian.
Nella classifica della J/70 Cup l’ha spuntata J-Curve di Mauro Roversi, sopravanzando Notaro Team di Luca Domenici proprio sul filo di lana. Al terzo posto si è piazzato Das Sailing Team di Alessando Zampori e ancora più indietro Petite Terrible-Adria Ferries e Joyfull di Denis Cherevatenko, finiti rispettivamente in quarta e quinta posizione. Tra i Corinthian ha avuto la meglio La Femme Terrible, che nel corso della stagione ha impegnato a bordo Mauro Brescacin, Paolo Tomsic, Giuliano Chiandussi, Lorenzo Coslovich e Gianfranco Noè; hanno completato il podio Corinthian Why Not #CAIM di Alessio Zucchi e Locura di Lucille Frascari, quest’ultima al comando di uno degli equipaggi più giovani della flotta.
Festa anche per il Das Sailing Team: lo scafo di Alessandro Zampori ha infatti bissato il successo ottenuto a Malcesine, anticipando nella classifica generale della tappa Petite Terrible-Adria Ferries di Claudia Rossi, secondo a quattro punti dal leader e vincitore dell’ultima prova stagionale, e Cheyenne di Federico Strocchi.
Tra i Corinthian, invece, hanno avuto la meglio i britannici di Calypso, guidati da Jonathan Calascione, su La Femme Terrible di Mauro Brescacin e Jeniale Eurosystem di Massimo Rama.
M.C.
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