Meteo
Argentario super Società e tecnici pronti a lottare per vincere tutto
MONTE ARGENTARIO. L’Argentario sta cambiando pelle, ma non il Dna.
Il club di Porto Santo Stefano ha alzato l’asticella della propria crescita qualitativa tenendo fede alla propria tradizione: valorizzare i giocatori locali. Non c’è dubbio che l’ingresso in società del direttore sportivo Vittorio Patanè abbia dato vigore e nuovo slancio ai progetti dell’Argentario.
Il presidente, Amerigo Loffredo, il direttore generale, Maurizio Capitani, e il responsabile del settore giovanile, Domenico Picchianti, hanno avuto la brillante idea di rafforzare la società con Patanè. Ora le gambe su cui poggiare un tavolo stabile e solido sono quattro e la società può provare a volare alto. Ovviamente le figure di Loffredo, Capitani, Picchianti e Patanè sono quelle di principale riferimento, ma è tutta la Ssd Argentario – con altri qualificati dirigenti come Francesco Casetta, Stefano Loffredo e Roberta Olivari – che sta conoscendo un periodo di vivacità ed entusiasmo che sta producendo scelte che promettono di portare risultati lusinghieri. Dopo aver individuato in Giorgio Guidi il nuovo allenatore, la rosa è stata rinforzata con elementi di valore come Riccardo Loffredo, Alessio Patanè e Cristian Costaglione, tutti con esperienze maturate nel settore giovanile dell’Argentario. Altri giocatori importanti sono stati sul punto di prendere la strada di Porto Santo Stefano: su tutti il bomber Francesco Nieto, poi approdato all’Atletico Maremma. La società, comunque, è viva. Anche nel settore giovanile, dove, dopo l’ingresso di Luca Angeli, che andrà ad allenare i Giovanissimi regionali, altri grandi colpi sono stati quelli di Gabriello Carotti, che svolgerà il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile, e Luciano Fusini, chiamato ad allenare gli Allievi regionali. Carotti e Fusini sono stati presentati allo stadio Maracanà Aldo Bussi di Porto Santo Stefano dal presidente Amerigo Loffredo con giustificata soddisfazione, poiché sono tra gli allenatori più quotati del settore giovanile e tra i pochissimi maremmani che possono vantare di aver giocato in Aerie A.
Carotti è stato compagno di squadra di Rivera nel Milan che conquistò la stella e Fusini ha anche esordito con la nazionale Under 21, quando giocava nel Bologna.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
