Il Tirreno

Grosseto

uno dei nuovi arrivi in biancorosso 

Arras: «Non vedo l’ora di scendere in campo Il Grosseto per me un punto di partenza»

Paolo Franzò
Arras: «Non vedo l’ora di scendere in campo Il Grosseto per me un punto di partenza»

Porta in dote i 16 gol della passata stagione con la Pianese «Conosco la C, ma l’ho disputata quando ero giovane...»

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Paolo Franzò

GROSSETO. Tre giornate di squalifica rimediate due stagioni fa, quando ancora giocava in D col Foligno, hanno impedito a Davide Arras l’esordio in Coppa Italia con il Campobasso. Uno dei pochi nuovi arrivi di questa estate a titolo definitivo, con in corpo una voglia matta di farsi conoscere e apprezzare dai suoi nuovi tifosi. Arras, classe 98 da Olbia, lo scorso anno 16 gol con la Pianese in D, è pronto alla sua nuova avventura in biancorosso.

«Sono felice di essere qua – racconta l’attaccante sardo – per altro mister Magrini mi aveva già cercato la stagione scorsa. Devo dire che quando ho firmato per il Grosseto, sul momento l’ho considerato un punto d’arrivo, oggi spero possa essere un punto di partenza. Mi aspetto tanto da me in questa stagione e cercherò di mettere in campo tutta l’esperienza degli ultimi anni, unita a quel che mister e staff mi chiederanno. Ringrazio Magrini e il direttore sportivo che mi hanno accolto subito bene, così come ringrazio la società. Adesso sta a me dare sempre il massimo».

Con una gran voglia di scendere in campo...

«Assolutamente. Spiace aver dovuto saltare l’esordio di Coppa, ma sono pronto e non vedo l’ora di poter dare una mano alla squadra e ai compagni. Ma soprattutto sarà bellissimo tornare a giocare davanti al pubblico e ai tifosi».

Peraltro lei arriva a Grosseto dopo aver maturato già una discreta esperienza

«È vero. La serie C l’ho già fatta, ma allora ero molto giovane. Oggi è diverso. L’anno con la Pianese e i gol segnati mi fanno arrivare oggi alla Lega Pro con maggiore consapevolezza e fiducia nei miei mezzi. Ho messo esperienza e partite nelle gambe e questo è importante. So che siamo in tanti là davanti, ma sono pronto a giocarmi le mie carte, con grande autostima e fiducia».

Moscati e Dell’Agnello rappresentano forse quelli con cui giocarsi una maglia?

«Loro hanno più caratteristiche da prima punta di me che invece amo attaccare la profondità e forse sono più una seconda punta. Non penso di poter avere problemi a giocare con loro, dopo di che dipenderà di volta in volta, anche in base alle caratteristiche dell’avversario, quelle che saranno le scelte del mister».

Un bilancio di questo suo primo periodo in Maremma?

«Estremamente positivo, anche perché questa terra assomiglia tanto alla mia Sardegna e anche la gente ha la stessa cordialità, per cui mi trovo molto bene, così come col gruppo e i nuovi compagni di squadra».

Domenica arriva il Modena, subito una delle favorite alla vittoria finale: preoccupato?

«Ma no! Queste sono le partite che si preparano da sole, perché sai che solo dando tutto, puoi sperare di fare risultato. Sarà una partita tosta, ma noi ci faremo trovare pronti».

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