Grifone, cantiere ancora aperto L’unico reparto a posto è la difesa
Mancano venti giorni alla prima gara ufficiale, quella di Coppa Italia Nel frattempo mister Magrini ha sperimentato i giocatori più giovani
Paolo Franzò
GROSSETO. A venti giorni dalla prima gara ufficiale che sarà il debutto in Coppa Italia del prossimo 14 agosto, il Grifone è ancora un cantiere aperto in corso d’opera, con la squadra tutta da completare ma che intanto ha giocato la sua prima amichevole stagionale, lasciando intravedere quelle che saranno le intenzioni di mister Lamberto Magrini.
La sconfitta con la Ternana, squadra di categoria superiore, non deve interessare per il risultato ma per quanto fatto vedere dai giocatori al momento disponibili e soprattutto dai più giovani nuovi arrivati in biancorosso. Contro gli umbri, nel primo tempo se ne sono visti tre: l’esterno di difesa mancina Mazzeo (il cui tesseramento dovrebbe essere perfezionato nelle prossime ore), il figlio d’arte Serena, impiegato come mezzala, e il trequartista Marigosu. Nella ripresa poi, spazio al difensore Siniega e alla punta Arras, che però under non lo è più.
Ci sono ancora molti punti di domanda nella costruzione della nuova squadra che comunque poggia su un impianto solido che viene da lontano, costituito da Barosi, Ciolli, Gorelli, Raimo, Fratini, Piccoli, Moscati e Cretella. Questo per cercare di dare continuità non solo in campo, ma anche nello spogliatoio che poi è stata la vera forza della passata stagione. La costruzione del gruppo prima di tutto e in questo, i nuovi acquisti devono avere caratteristiche umane ben precise, prima che tecniche.
Sul fronte delle uscite, c’è da capire se la società riuscirà a trovare una sistemazione per Antonino, dopo l’addio di Chiorra, per poi andare a prendere un secondo portiere giovane da mettere alle spalle di Barosi. Stesso discorso per Vrdoljak e Sicurella che potrebbero lasciare il Grifone che vorrebbe alleggerire il monte ingaggi. Da capire invece ancora se Sersanti (neppure in panchina con la Ternana) tornerà o meno biancorosso. Dopo Galligani, anche Boccardi potrebbe salutare e questo fa sì che si debba necessariamente cercare qualcosa d’importante in attacco, dove al momento ci sono solo, Scaffidi, Moscati e Arras; decisamente troppo poco per pensare di affrontare un campionato come la Lega Pro.
Di fatto, ad oggi l’unico reparto a essere quasi al completo è la difesa, soprattutto se verrà confermato l’arrivo di Francesco Semeraro come terzino sinistro. Se partono sia Vrdoljak che Sicurella, qualche operazione in entrata servirà anche a centrocampo, cui verrebbe a mancare un giocatore d’esperienza, mentre dell’attacco abbiamo già detto. Presto conosceremo anche la composizione del girone B, per un campionato che sarà quasi tutto nuovo per il Grosseto, che verrà inserito nel girone B. Un girone in cui potrebbe ritrovare i cugini del Siena, pronti a fare domanda di ripescaggio, per un derby che manca da troppo tempo e che accenderebbe certamente interesse e entusiasmo. Chiara comunque la filosofia di Magrini, di concerto con la società che sarà quella di mettere in campo almeno 5 under a partita, il che rappresenta la vera fonte vitale per rimanere in categoria, grazie agli introiti derivanti dal minutaggio. L’idea di gioco di partenza, resta il 4-3-1-2 e l’arrivo di Marigosu regala al tecnico di Magione, quel trequartista che gli era mancato un anno fa. Sembra tuttavia evidente che in attacco, servirà un attaccante esperto che possa garantire un buon numero di reti. —
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