In 48 a caccia di un sogno Diventare bravi portieri
Partito il primo camp ideato da Raffaele Ferioli, preparatore dell’Us Grosseto Con il collega Lanzano anche tecnici di Perugia, Juventus e Buffon Academy
Paolo Franzò
GROSSETO. Ci sono sogni che nella vita riesci a realizzare. Oggi per esempio, quanti ragazzi sognano un giorno di poter essere al posto di un Donnarumma, piuttosto che di un Neuer o un Buffon?
Accade così che Raffaele Ferioli, preparatore dei portieri del Grosseto, uno che i sogni li ha sempre inseguiti e spesso agguantati (eredità di un babbo che una sera di tanti anni fa fece impazzire un certo Maradona), ne abbia preso un altro ieri, nel suo Carlo Zecchini, dove ben 48 giovani estremi difensori tra gli 8 e i 19 anni, non solo maremmani e a loro volta pieni di sogni nel cassetto, sono arrivati per prendere parte al primo Camp RF1, dedicato interamente allo specifico ruolo del portiere.
Ma come nasce un’idea così? «A dire il vero – risponde Ferioli, appunto l’organizzatore dell’evento – erano almeno due anni che ci pensavo. Un sogno che avevo e al quale mesi fa ho cominciato a dedicarmi seriamente, per farlo diventare realtà. Un evento che a Grosseto non c’era mai stato, ma devo anche dire che sarebbe stato impossibile realizzare, senza la preziosa collaborazione di Mattia Lanzano, ex portiere anche del Grifone e degli altri tecnici con i quali da qualche anno collaboro. Ecco, essere riuscito a portarli a Grosseto per una settimana, è già un successo enorme, perché parliamo di professionisti dai quali anche io ho ancora tanto da imparare».
Sono undici in tutto gli allenatori presenti sul campo. Allenamenti che si svolgono la mattina allo Zecchini, sotto la super visione di Ferioli, Lanzano e tecnici provenienti dal Perugia, dalla Juventus, dall’Udinese, dalle Under 16 e 18 della Nazionale e dalla Buffon Accademy.
«È il camp di tutti – sottolinea ancora Ferioli – non solo mio. Senza la collaborazione di tutti, sarebbe rimasto un sogno». Presenti ieri mattina al via, anche il sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore allo sport, Fabrizio Rossi. «Anche questa certificazione – aggiunge Ferioli – fa veramente tanto piacere».
Ma com’è stata la prima giornata? «Bellissima, emozionante. Vederli arrivare tutti insieme in pullman e poi vedere l’emozione di questi ragazzi, la loro voglia poi di lavorare sul campo, malgrado il gran caldo. Non ci sono parole. Voglio anche ringraziare, non solo la mia società, il Grosseto, ma anche Adriano Buccelli, presidente dell’Atletica Grossetana, per il supporto e ancora tutti i genitori dei ragazzi e le loro società di appartenenza che hanno sposato questo progetto, oltre alla Keeper Sport, sponsor tecnico. Ora tocca a noi far si che questo non rimanga un evento sporadico».
Ecco i portieri partecipanti al primo Camp RF1: Mattia Andreucci, Alessandro Balassone, Cristian Barberini, Federico Bontà, Dario Borghi, Alessio Brunetti, Filippo Caggiari, Giacomo Canuti, Jastin Cazucu, Tommaso Cicognani, Matteo Comparini, Giacomo Conti, Giovanni Di Biase, Eddine Salah Ennached, Tommaso Fanelli, Christian Ferioli, Guido Franci, Mattia Giorgini, Edoardo Giulietti, Alessio Guiducci, Tommaso Laudicino, Gianmarco Magliacani, Andrea Mantellassi, Cesare Martini, Leonardo Masala, Matteo Menecali, Samuele Menicagli, Tommaso Mini, Daniel Musardo, Tommaso Muzzi, Giacomo Nadalin, Cesare Nesti, Dario Niccoli, Francesco Peris Garzia, Tommaso Pucci, Alessandro Reali, Davide Recupero, Alessandro Ricchi, Daniele Matteo Sciarra, Riccardo Schiano, Saymon Sclano, Nicola Solinas, Riccardo Tagliaferri, Jacopo Terribile, Niccolò Vergari, Jacopo Zanaboni. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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