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Il FolGav esce arrugginito dalla lunga sosta Primo ko in trasferta con Cacitti in panchina

Il FolGav esce arrugginito dalla lunga sosta Primo ko in trasferta con Cacitti in panchina

Il Tiferno colpisce alla fine del primo tempo e i biancorossoblù non riescono a replicare nonostante i cambi

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città di castello. Sconfitta di misura per il Follonica Gavorrano, che sul campo del “Corrado Bernicchi” segna il passo contro i padroni di casa del Tiferno e resta con un pugno di mosche in mano.

La lunga sosta – l’ultima gara in campionato i maremmani l’avevano giocata il 19 maggio – ha arrugginito un po’ i meccanismi della squadra di Marco Cacitti, che non è riuscita a rimontare nonostante avesse tutto il secondo tempo a disposizione. Peccato, perché il FolGav con Cacitti in panchina non perdeva dal match contro il Siena (in casa il 14 aprile), mentre fuori casa era addirittura imbattuto: l’ultimo stop era infatti arrivato il 28 marzo sul campo della capolista Montevarchi per l’ultima gara con alla guida Giancarlo Favarin. Di contro, i padroni di casa sono riusciti a ritrovare la vittoria dopo un digiuno che durava dal 21 marzo scorso, quando gli umbri superarono per 2-0 la Flaminia. Nota da non sottovalutare, si tornava a giocare con il pubblico (non molto per la verità, e con gli ingressi contingentati) sugli spalti.

Cacitti scioglie il nodo formazione lasciando in panchina Lombardi per dare spazio a Corioni, rientrato dopo un lungo stop mentre in avanti vincono il ballottaggio Mencagli e Tascini, con Tomassini che entrerà solo a ripresa inoltrata. In difesa, con capitan Emilio Dierna, il tecnico biancorossoblù ha schierato Zini e Ampollini. Dall’altra parte l’ex Nofri Onofri ha schierato a sorpresa in porta il diciannovenne Aluigi lasciando in panca l’esperto Vaccarecci mentre ha schierato dall’inizio l’esperto Peluso, reduce da un brutto infortunio. Nei primi minuti della partita sono i maremmani decisamente più intraprendenti, comandando le operazioni e collezionando nel giro di dieci minuti già diversi calci piazzati e angoli. Poco dopo il quarto d’ora arriva anche una buona occasione per Zini, che si libera del marcatore e conclude in porta trovando pronto Aluigi che mette ancora in angolo. Sul susseguente corner ci prova Grifoni ma la sua conclusione viene respinta da un difensore. La squadra di Nofri Onofri prova a scuotersi e al 21’ Gorini mette al centro un invitante cross su cui sono bravi e veloci i difensori maremmani a spazzare. Grandi proteste tifernati alla mezz’ora quando Campobasso giudica in fuori gioco Peluso che era scattato eludendo la marcatura e trovandosi a tu per tu con Ombra. Il FolGav capitola al 38’: Peluso scatta sulla destra, entra in area e serve all’indietro l’accorrente Di Cato che calcia forte e preciso mettendo alle spalle del portiere minerario. Sarà questa la svolta del match, non solo per il punteggio finale: il FolGav dopo il gol non riesce praticamente a reagire.

Nella ripresa Cacitti si accorge subito che qualcosa non funziona a dovere come nel primo tempo. Già al 5’ il Tiferno ha un’occasione per raddoppiare ma prima Peluso e poi Massai non riescono a trovare la via del gol. Il tecnico maremmano prova a cambiare le cose attingendo a piene mani dalla panchina per trovare le energie giuste per agguantare il pareggio. Fino alla mezz’ora però accade poco o niente: al 32’ ci prova Tomassini (subentrato a inizio ripresa) che sugli sviluppi di un corner calcia a lato di pochissimo. Il Tiferno non ha interesse a forzare i tempi e il FolGav ci prova con un altro calcio piazzato poco efficace e neutralizzato senza problemi da Aluigi. Le energie scemano e alla fine il Tiferno riesce a conquistare i tre punti. —

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