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Magrini, squalifica ridotta di un turno E il Grifone già pensa alla prossima stagione

Paolo Franzò

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GROSSETO. Uno sguardo malinconico ai sorteggi dei playoff nazionali, dove il Grifone avrebbe incrociato il Modena del grossetano Matteassi che in quella parte di Emilia fa oggi il direttore sportivo, e un altro al comunque splendido cammino di una squadra, quella biancorossa, arrivata la dove nessuno mai avrebbe pensato fosse possibile.

È l’umore del giorno dopo in casa Grosseto, dove in realtà prevale la soddisfazione per quanto fatto in questa tremenda stagione senza pubblico, al primo anno nei professionisti di questa proprietà. Fa sorridere anche la riduzione di una giornata di squalifica al tecnico Lamberto Magrini che quindi ripartirà nel prossimo campionato per le prime due giornate dalla tribuna. Ma in fondo non sono questi i pensieri odierni di una società e di un gruppo che adesso può davvero finalmente riposare e poi con calma, cominciare a pensare alla stagione ventura, con la speranza concreta di riavere il pubblico sulle tribune.

Sulla gara con l’Albinoleffe che dire? Forse Magrini se l’aspettava proprio così, perché alla vigilia del match si chiedeva se la sosta prolungata tra una gara e l’altra, non avrebbe forse finito per togliere ai biancorossi quell’abbrivio col quale arrivavano. A conti fatti sì, lo stop ha fatto decisamente male alla squadra che non è riuscita a esprimersi come aveva saputo fare a Lecco e forse, persino andare in vantaggio così presto, non è stato un bene contro una squadra come quella seriana che comunque ha avuto bisogno di un bel po di tempo prima di riorganizzarsi e di trovare la via del gol.

Piccoli rimpianti che non tolgono assolutamente nulla a quanto fatto dal Grifone che il suo campionato lo aveva già vinto conquistando la salvezza. Di primo acchito poi, verrebbe da dire che la migliore campagna acquisti della prossima estate sarebbe cercare di confermare in blocco questa squadra. Anche se è inevitabile che qualcuno finirà per andar via. Certo è che fa piacere sentir dire da uno di loro, il portiere Barosi, che ha un altro anno di contratto che vorrebbe rimanere in biancorosso. —

Paolo Franzò

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