Il Tirreno

Grosseto

l’intervista 

Mister Magrini: «Perdere allo scadere fa sempre male»

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NOVARA. Stavolta il finale è amaro per il Grosseto, che dopo i pari a tempo scaduto raggiunti a Lecco e Livorno, cede nel finale dopo una gara di sacrificio e sofferenza.

Mister Lamberto Magrini aveva messo in guardia i suoi sulla forza degli avversari, e il Grosseto, con un sistema di gioco ormai collaudato e quella cattiveria che ormai è nel suo Dna, è arrivato a un passo dall’impresa: «Diciamo che se avessimo preso gol prima – commenta Magrini – avremmo sicuramente digerito meglio la sconfitta. Perdere al 90’ fa sempre male. Soprattutto contro una squadra che, anche questa volta come all’andata, ha dimostrato in più di un’occasione di non sapere dove sta di casa il fair play, ma tant’è. Peccato perché dopo una partita sofferta e dispendiosa per i ragazzi, che ancora una volta hanno sputato sangue per la causa, un punto sarebbe stato il giusto premio».

L’emergenza era oggettivamente alta per il Grosseto, che aveva ben 10 giocatori fuori e che nel riscaldamento ha dovuto fare a meno anche di Merola e Campeol: «Sarebbero stati due cambi in più che avrebbero senz’altro fatto comodo – fa notare Magrini – anche perché abbiamo giocato con diversi uomini fuori ruolo e con qualche altro ragazzo che per la prima volta ha giocato dall’inizio. E non ho potuto portare neppure i ragazzi della Primavera che ci avrebbero dato una mano, a causa di una positività al Covid nel loro gruppo. Ora – continua il mister - dobbiamo cercare di recuperare quanto prima più giocatori possibile, anche perché domenica contro la Giana Erminio non avremo neppure Cretella che è stato ammonito da un arbitro che sicuramente non ha determinato il risultato, ma che come hanno fatto anche altri suoi colleghi in altre gare, ha tenuto un atteggiamento indisponente, usando spesso due pesi e due misure: c’era un evidente trattenuta su Simeoni che secondo me era da espulsione su cui ha sorvolato e nel finale ha iniziato a fischiare a senso unico. Questo non è rispettoso per i ragazzi che si sacrificano per tutta la settimana. Chiediamo più coerenza e imparzialità nei giudizi, soprattutto nei momenti decisivi delle partite». — © RIPRODUZIONE RISERVATA

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