Il Tirreno

Grosseto

il torneo giovanile 

Francesco Luzzetti non si arrende «Coppa Passalacqua dal 7 maggio»

Maurizio Caldarelli

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grosseto. «Ho già individuato la data d’inizio, il 7 maggio, ma tutto è legato alla situazione epidemiologica».

Francesco Luzzetti non s’arrende e continua a credere nella possibilità di poter disputare la 46ª Coppa Bruno Passalacqua, cancellata lo scorso anno per la pandemia. La situazione del più prestigioso torneo giovanile è lo specchio di quello che sta accadendo nel mondo del calcio minore: le società hanno voglia di ricominciare, ma né i contagi, né le norme dell’ultimo Dpcm lo consentono.

La Coppa Passalacqua è la creatura di Luzzetti: l’ha vista crescere e diventare grande; iniziò a dare una mano al presidente Iannuzzi, a Culicchi e Bocelli nel 1975, per la prima edizione, giocata dagli Allievi nel campo del Sauro; dal terzo anno si passò agli juniores. «È sempre stato l’Hilton per le squadre dilettantistiche – sorride il patron – il luogo di ritrovo del calciomercato: gli operatori non guardano nemmeno la partita, ma vengono per comprare e vendere giocatori».

Invariata la formula di sedici squadre. «Ho preparato – fa sapere Luzzetti – anche un calendario a venti, perché le richieste sono tante, comprese Piombino e Salivoli. In giro c’è tanta voglia di giocare. Pronto un cambio di regolamento: niente prestiti, ma quattro 2001 (che hanno saltato il 2020), insieme a 2002, 2003, 2004».

La priorità spetta alle sedici squadre in elenco nel 2020: Albinia (detentore 2019), Follonica Gavorrano, (semifinalista 2019), Scarlino (ora Belvedere, semifinalista 2019), Invictasauro, (miglior eliminata ai quarti 2019), Alberese, Argentario, Aurora Pitigliano, Braccagni, Fonteblanda, Manciano, Massavalpiana, Nuova Grosseto, Orbetello, Paganico, Pianese, Venturina.

Luzzetti ha scelto il 7 maggio (il 10 per il mini Passalacqua) «ma possiamo iniziare il 14 o il 21 maggio – spiega – Basta ci siano garanzie. C’è la volontà di giocarlo, mi dispiacerebbe annullarlo ancora. Si può finire anche a luglio e giocando durante gli Europei, saltando le serate in cui gioca l’Italia. Con la voglia che c’è di uscire, gli appassionati preferirebbero il Passalacqua ad una gara di Francia o Brasile. Si può giocare quasi tutte le sere, considerato che gli azzurri di Mancini giocheranno spesso alle 17 e alle 18».

Tocchiamo un tasto dolente, il pubblico. «Senza pubblico non lo faccio – mette le mani avanti il patron – nei tornei giovanili c’è bisogno della gente e poi quella del pubblico è l’unica entrata che abbiamo per ripagare le spese di arbitri, campi, federazione e coppe per le premiazioni. Dico solo una cosa: la coppa per il vincitore ci costa 650 euro. Il torneo è bello e anche le premiazioni devono essere belle. Per scelta non abbiamo sponsor e se avanza qualcosa lo devolviamo in beneficienza. Non abbiamo mai chiesto niente a nessuno e ne andiamo orgogliosi». —

Maurizio Caldarelli

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