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Campeol dopo il ko a Vercelli «Ci è mancato l’aiuto tra di noi»

Paolo Franzò
Campeol dopo il ko a Vercelli «Ci è mancato l’aiuto tra di noi»

I due gol presi in avvio di primo e secondo tempo sono stati pagati carissimi Ma la squadra deve pensare già al prossimo turno: mercoledì c’è l’Alessandria 

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Paolo Franzò

GROSSETO. Prendere gol in avvio del primo tempo e poi fare il bis a inizio ripresa sono errori che contro una squadra come la Pro Vercelli, ancora in piena lotta per la promozione in serie B, evidentemente una squadra come il Grosseto non si può concedere e inevitabilmente si finisce per pagare dazio.

Spiace indubbiamente, perché alla fine il 3-0 è un risultato pesante per i biancorossi che mai in questa stagione avevano subito un passivo così grande e non solo nel risultato, quanto nella prestazione collettiva. Dopo cinque partite in cui la squadra di Lamberto Magrini aveva invece fatto vedere una crescita decisa sotto l’aspetto del gioco, diciamo che malgrado la forza dell’avversario, una sconfitta così non se l’aspettava nessuno. La battuta dello stesso Magrini: «Forse siamo rimasti sul pullman, non siamo proprio scesi in campo», la dice lunga su quel che è stata questa trasferta.

Un risultato che comunque non deve preoccupare più di tanto, a patto che si sia trattato solo di una giornata storta. Una sconfitta che va metabolizzata alla svelta, perché già mercoledì si torna in campo per un altro turno infrasettimanale, stavolta allo Zecchini, contro l’Alessandria. Il vantaggio sulla zona playout rimane rassicurante e l’unica medicina corretta in questi casi è quella di rimettersi subito al lavoro con la testa giusta. Un passaggio a vuoto in fondo ci può sempre stare e meglio che questo accada contro una squadra dell’alta classifica che non in uno scontro diretto con quelle che si giocano la permanenza in categoria con il Grifone. Forse, qualcuno si era illuso che l’obiettivo finale potesse essere qualcosa di più e certamente contro i piemontesi si poteva fare meglio di così. Troppo brutto questo Grosseto per essere vero.

Ma è proprio il calendario fitto d’impegni a far si che non ci sia tempo per piangersi addosso. Cinque partite nelle prossime tre settimane attendono i biancorossi: Alessandria, Albinoleffe, Pontedera, Carrarese e Juventus Under 23, tre in casa e due fuori. Un piccolo ciclo che disegnerà ancora un altra classifica, prima della volata finale e delle ultime nove giornate. «Dobbiamo mantenere l’equilibrio e rimetterci a lavorare – dice Giuseppe Sicurella nel dopo gara – Non ci sono colpe individuali. Tutti potevamo fare meglio. Peccato perché l’avevamo preparata bene. Questa sconfitta deve essere un punto d’inizio per farci capire che dobbiamo lavorare ancora di più per arrivare alla salvezza». Axel Campeol aggiunge: «Ci è mancata quella cattiveria, quell’organizzazione, quel senso di aiuto tra di noi e la voglia di lottare fino alla fine che di solito mettiamo in campo. Però possiamo solo metabolizzare questa sconfitta e pensare alla prossima partita, mercoledì prossimo in casa con l’Alessandria e cercare subito di tornare alla vittoria senza piangerci addosso». —

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