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«Felice di essere stata eletta C’è bisogno di nuove energie»

Enrico Giovannelli
«Felice di essere stata eletta C’è bisogno di nuove energie»

Elisabetta Artuso è entrata in quota tecnici con la lista di Parrinello L’ex campionessa degli 800 pronta a mettersi al lavoro anche per i giovani

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Enrico Giovannelli

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Inizia una nuova sfida per l’ex campionessa italiana del mezzofondo azzurro: Elisabetta Artuso è entrata a far parte del consiglio della Fidal, la federazione italiana d’atletica leggera, in quota tecnici.

Nelle elezioni che si sono svolte domenica a Roma per il prossimo quadriennio, Artuso faceva parte del gruppo del generale della Guardia di finanza Vincenzo Parrinello, anche se a diventare presidente è stato Stefano Mei, l’ex mezzofondista azzurro campione d’Europa dei 10.000 metri a Stoccarda nel 1986 che ha vinto il ballottaggio con 31.051 voti, superando appunto il generale Parrinello che ha totalizzato 26.917 voti ma che ha portato con se 7 consiglieri rispetto ai 6 della lista Mei.

Felicissima Elisabetta, che ha saputo intercettare la voglia di cambiamento e di affidare delle responsabilità a persone che si sono spese sul campo, e non solo politicamente. «Finalmente mi è stato riconosciuto un ruolo come ex atleta di livello – dice raggiante Elisabetta Artuso – ma soprattutto entro in consiglio come tecnico ed organizzatrice di meeting e di attività giovanile. Inevitabilmente le elezioni portano con sé rancori divisioni e spaccature. Mi auguro che nel rappresentare i tecnici in consiglio, io e anche Mimmo Di Molfetta (passato con 82 preferenze rispetto alle 61 dell’Artuso) si riesca a superare le barriere».

Quello che aspetta nelle prossime settimane Elisabetta sarà un lavoro impegnativo, che porterà anche la Fidal alle Olimpiadi di Tokyo. «Con il passaggio di consegne tra il presidente uscente Alfio Giomi (il massimo dirigente grossetano era in carica da otto anni, ndc) e Mei, sarà poi convocato il primo consiglio federale, e in questo primo periodo affronteremo i temi che ci porteranno alle Olimpiadi in Giappone, a Tokyo. Bisogna però lavorare per la valorizzazione di un nuovo progetto tecnico – conferma Artuso – uno sviluppo a tutti i livelli, dall’attività giovanile a quella Junior e promesse, per arrivare ai campionati Mondiali e alle Olimpiadi. Lo stesso spero facciano i consiglieri atleti, e gli altri che rappresentano i club. C’è bisogno di nuova energia, e soprattutto passione e competenza. Questo ci ha chiesto il popolo dell’atletica leggera nella campagna elettorale. Un new deal, un nuovo patto per le generazioni future, senza perdere di vista quello che di buono è stato fatto nel passato per ripartire col piede giusto per il bene dell’atletica italiana».

Questo il nuovo Consiglio federale. Quota dirigenti: Sergio Baldo 24.581 voti, Grazia Maria Vanni 22.745, Oscar Campari 22.396, Anna Rita Balzani 21.958, Sandro Del Naia 21.615, Alessio Piscini 19.879, Gianfranco Lucchi 18.920, Carlo Cantales 18.186.

Quota atleti: Margherita Magnani 93, Simone Cairoli 72.

Quota tecnici: Domenico Di Molfetta 82, Elisabetta Artuso 61. Confermato come presidente del Collegio revisori dei conti Angelo Guida (28. 306). —

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