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Grosseto torna in A dopo sette anni La massima serie allargata a 32 squadre

Grosseto torna in A dopo sette anni La massima serie allargata a 32 squadre

Il dg Chimenti: «Contento ma è una bella responsabilità Il marchio Bbc? Stiamo lavorando per acquisirlo»

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grosseto. Il baseball grossetano torna, dopo sette anni di assenza, a calcare il massimo palcoscenico. Il consiglio federale Fibs ha deliberato l’allargamento a trentadue squadre, creando una serie A unica accorpando le formazioni che hanno disputato l’ultima stagione in A1 e A2.

Una notizia che gli appassionati cittadini aspettavano da troppo tempo: dopo la scomparsa del Bbc Grosseto, al termine del torneo 2011, la Maremma è stata rappresentata in A1 dal Montepaschi Grosseto Baseball di Mario Mazzei nel 2012 e dal Mastiff nel 2013. Dopo l’annus horribilis degli aretini di Danilo Biagioli ospitati allo stadio Jannella, però, sul batti e corri di casa nostra, che tante soddisfazioni ha regalato agli sportivi (quattro scudetti e una Coppa Campioni, tanto per cominciare) è iniziato un lungo periodo di anominato che nemmeno lo scudetto di serie A federale del Grosseto Baseball nel 2014, i cinque playoff consecutivi del Jolly Roger (poi trasferitosi in viale della Repubblica) e la crescita delle “simpatiche canaglie del Bsc” sono riusciti a risollevare.

L’allargamento della serie A è uno dei cavalli di battaglia del presidente Andrea Marcon fin dal suo insediamento, nel novembre 2016. Finalmente è riuscito a trovare la formula giusta per mettere d’accordo le big e le squadre di A2, con l’obiettivo di far rivivere a questo sport i fasti degli anni Ottanta-Novanta.

«Credo che abbiamo trovato la forma più corretta per venire incontro alle esigenze di tutte realtà – sottolinea il presidente Marcon – Sarà propedeutica ad alzare il livello nei prossimi anni, permettendo a molte realtà che si sono staccate, a cominciare da Grosseto, Milano, Torino, Rimini, Firenze, di potersi riaffacciare alla massima serie e di ridare una mano al movimento. Sono soddisfatto. È stato un lavoro lungo fatto dai miei consiglieri federali nei mesi scorsi; è stata trovata la quadra e anche giovedì sera c’è stata una discussione molto propositiva da parte dei tutte le componenti. C’è stata una consapevolezza da parte di tutti che bisogna darci una mano l’uno con l’altro, perché altrimenti rischiamo di sparire tutti. Lo scorso anno ho ringraziato le big per essersi messe a disposizione, le ringrazio nuovamente perché tutti hanno capito che bisogna lavorare insieme per far crescere il movimento».

Saranno dodici le regioni rappresentate nella nuova serie A, più la piccola repubblica di San Marino, arrivata nel 2020 alle spalle dell’UnipolSai Bologna, che ha conquistato il terzo scudetto di fila. Nonostante le big partano con un girone a loro dedicato, la nuova formula consente anche alle più piccole di arrivare allo scudetto, un po’ come successe al Verona nel 1991, che si trovò a sfidare Parma nella finalissima, dopo aver eliminato il Walton Grosseto e Mediolanum Milano nei primi due turni di playoff. Trentadue le partite garantire per ogni formazione.

Logica la soddisfazione del direttore generale del Grosseto Sandro Chimenti per il ritorno in A: «Sono contento – dice – ma è una bella responsabilità: la gente ha ancora in testa il 2004, il 2007, per non parlare del 1986 e del 1989, gli anni nei quali il Bbc ha conquistato lo scudetto tricolore. Tornare a quei livelli non sarà facile, ma faremo del nostro meglio. Sono assolutamente d’accordo con la decisione presa dalla Fibs, speravo vivamente in questo allargamento, anche se trentadue squadre sono un po’ troppe. Vediamo comunque va. Bisogna invertire comunque la tendenza degli ultimi anni di guardare più al portafoglio che al gioco. Se uno non si può permettere trenta partite è bene che smetta. La squadra? Crediamo di aver messo a disposizione del confermatissimo manager Jairo Ramos una formazione competitiva che possa giocarsi uno dei due punti per la seconda fase contro le big delle ultime stagioni e qualcosa saremo prima dell’inizio della stagione».

Ma oltre al ritorno del Grosseto in serie A potrebbe arrivare a breve l’attesa notizia dell’acquisizione del marchio del Bbc, che consentire di scendere in campo con il nome della squadra che per quarant’anni ha fatto battere il cuore delle migliaia di appassionati: «Ci stiamo lavorando – ammette Chimenti – sarebbe molto importante per l’immagine e per l’appeal nei confronti dei tifosi ripresentarci con la denominazione di una squadra che ha fatto la storia in Italia e all’estero». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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