Italia
Olbia terra amara per i biancorossi Kraja cerca il pareggio che non arriva
Recupero al cardiopalma sul campo del Bruno Nespoli: Cretella imprendibile di testa, Sicurella beffa Tornaghi
OLBIA. Pranzo indigesto per il Grosseto, che nel “lunch match” sul campo del Bruno Nespoli paga i molti errori e lascia i tre punti a un Olbia cinico, che conquista il suo settimo risultato utile consecutivo ed esce momentaneamente dalla zona playout. Zona che, per il Grifone, resta ancora a distanza di sicurezza, anche se nel match di ieri, con un pizzico di concentrazione in più, i biancorossi (in maglia nera) avrebbero potuto portare a casa almeno un pareggio.
Missione non compiuta, anche perché dall’altra parte la formazione di Max Canzi poteva contare su elementi di grande esperienza come Emerson (autore del 2-0) e Giandonato, che hanno garantito la tenuta mentale del gruppo nei momenti di difficoltà, spezzettando sapientemente il gioco soprattutto nelle ultime battute della partita, quando il Grifone ha alzato l’intensità alla ricerca del gol del 3-3.
Nessun dramma però per la truppa di Magrini; il girone di andata si chiude in una posizione di classifica importante, che lascia ben sperare per il futuro e che tiene in vita anche le speranze per un eventuale rientro nel giro playoff, anche se l’obiettivo primario resta quello di una tranquilla salvezza.
Pronti via si capisce che è l’Olbia a essere partito col piede giusto e dopo un inizio convulso, Udoh prova a far male con un paio di incursioni pericolose per la difesa maremmana. È il preludio al vantaggio olbiese, che arriva al 19’ con Pisanu, che solissimo in area stacca di testa su corner di Giandonato e supera Barosi. Neanche 5’ che l’Olbia raddoppia con la specialità di Emerson: punizione da 25 metri e traiettoria imprendibile per Barosi, complice anche un buco nella barriera maremmana. Sul 2-0 il Grosseto si scuote ed esce progressivamente dal torpore che l’aveva assalito nella fase iniziale. Magrini scuote i suoi e a cavallo della mezz’ora i biancorossi riaprono i giochi.
Al 29’ è Moscati a impegnare Tornaghi: il portiere sardo esce con grande scelta di tempo e anticipa l’attaccante maremmano. Al 31’ però non può niente sul colpo di testa di Cretella che raccoglie e finalizza alla grande un bel suggerimento di Sicurella. Tre minuti dopo il Grosseto sfiora il clamoroso immediato pari, ancora con Cretella che riceve a centro area su corner e scarica un rasoterra pericoloso su cui Tornaghi fa buona guardia. Nonostante i suoi 41 anni è sempre Emerson l’uomo più pericoloso dei bianchi di Sardegna: al 43’ l’ex livornese, ancora su punizione, calcia alto di poco.
Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo, con il Grosseto che lascia la testa negli spogliatoi e l’Olbia abile a sfruttare al meglio la situazione. Al 5’ un retropassaggio azzardato di Polidori costa caro al Grifone, che incassa la terza rete. A siglarla è Udoh, che approfitta dello svarione difensivo, si presenta davanti a Barosi e lo supera con grande freddezza per il 3-1.
Poco dopo il quarto d’ora Magrini compie la consueta rivoluzione con quattro cambi insieme, tra cui l’ingresso del nuovo acquisto Merola che prende il posto di un Russo sottotono. Il tecnico maremmano riesce a scuotere la squadra, che al 25’ rientra in partita con una beffarda punizione di Sicurella, deviata in mischia da Giandonato di quel tanto che basta per mettere fuori causa Tornaghi. Un po’ come accaduto nel primo tempo, il Grosseto si fa più intraprendente nel finale, costringendo Canzi a puntellare la difesa con gli ingressi di Arboleda e La Rosa e a lasciare il solo Ragatzu in avanti. L’occasione più clamorosa per il pari arriva in pieno recupero con Kraja che scaglia una conclusione potentissima deviata sul palo da Tornaghi. Si infrangono qui le speranze del Grosseto di tornare in Toscana con almeno un punto.—
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