Canuti, sesto mandato da consigliere Confermato anche Bargagli (Aia)
grosseto. Election-day del calcio regionale, ieri mattina al Mandela Forum di Firenze, nella quale è stato rieletto il presidente regionale l’uscente, il fiorentino Paolo Mangini. Confermato anche, per il sesto mandato consecutivo, il maremmano Gianni Canuti, in consiglio regionale, il così detto parlamentino federale. E per gli arbitri, confermato anche il presidente uscente Aia, Alessio Bargagli.
Canuti e Mangini sono stati eletti all’unanimità con voto palese nella grande struttura del Mandela Forum, allestita per l’occasione con tutte le accortezze e i protocolli previsti dalla normativa anti-Covid, presenti oltre 200 persone, tra presidenti e delegati, in rappresentanza della circa 550 società regionali aventi diritto al voto. Gianni Canuti, che ricopre ininterrottamente il ruolo di consigliere regionale dall’anno Duemila, con questa riconferma si appresta così ad iniziare il suo sesto mandato: «In un momento difficile per tutti come quello attuale – dice Canuti – non mi sembrava opportuno mollare e lasciare la barca alla deriva. Quindi, ho ritenuto opportuno rimanere per dare il mio contributo a tutto il calcio e alle società maremmane. Il programma che abbiamo messo appunto assieme al presidente Mangini e a tutto il consiglio regionale, è noto da tempo, e tutte le società lo conoscono. I punti sono tantissimi. Stare adesso ad elencarli tutti è impossibile. Posso solo dire che per quanto riguarda le società di Terza categoria ad esempio, ci sarà il nostro impegno affinché rimanga la possibilità per le nuove società di avere sconti sull’iscrizione al campionato per i primi tre anni, come già adesso. Ma ripeto, le cose in cantiere sono davvero tante».
E nel pomeriggio, ma da remoto online, conferma anche per Alessio Bargagli. L’amiatino resterà in sella sino al giugno 2024, quando scadrà il prossimo quadriennio olimpico.Voto unanime: 51 su 51. «È stata un’assemblea anomala – commenta Bargagli – in quanto per la prima volta nella nostra storia non si è tenuta in presenza, ma si è svolta da remoto con tutti i nostri 80 associati collegati al pc o smartphone, dalle proprie abitazioni. Sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto con la mia squadra dirigenziale in questi otto anni appena passati, ma tanto ancora resta da fare e portare avanti per tutto il nostro movimento arbitrale».
«Adesso – conclude il presidente provinciale dell’Aia – tutto il nostro movimento, e con questo intendo non solo gli arbitri, ma tutto il calcio dilettantistico provinciale e regionale è fermo in attesa di decisioni su quando potrà riprendere, e aggiungo se potrà poi riprendere per questa stagione sportiva, vista la situazione attuale dovuta alla Pandemia. Comunque, qualora si aprisse uno spiraglio e si ricominciasse a giocare, noi arbitri saremo sempre pronti». La sezione Aia di Grosseto attualmente conta oltre 80 associati, tra arbitri in attività, assistenti arbitrali e osservatori. In organico nazionale ha la punta di diamante nel calcio a 5, con Michele Bensi in serie A1 e Lorenzo Giuggioli in Lega Pro nel ruolo di assistente. Dietro, un foltissimo gruppo di giovani, a partire da Stefano Giordano che arbitra nell’interregionale e altri ragazzi che operano dall’Eccellenza ai campionati giovanili regionali e provinciali. —
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