Italia
Pedote è a metà strada Parola d’ordine: prudenza
FOLLONICA
Dopo poco più di un mese di navigazione gli equipaggi del Vendée Globe sono nel bel mezzo dell’Oceano Indiano, praticamente a metà strada tra il continente africano e quello australiano attorno alla longitudine dell’India. Ancora poche centinaia di miglia e gli skipper avranno completato metà della regata, traguardo che verrà idealmente tagliato nelle prossime ore dal leader Charlie Dalin su Apivia.
Per Prysmian Group e Giancarlo Pedote la competizione prosegue ormai da qualche giorno in decima posizione, al rilevamento di ieri sera era a cinquanta miglia dalla nona posizione appannaggio di Isabelle Joschke, mentre il gruppo dei concorrenti dalla terza all’ottava posizione si trova un centinaio di miglia più ad est. Negli ultimi giorni qualche piccolo problema ha accompagnato Pedote nella sua regata, colpa soprattutto delle difficili condizioni di navigazione in un oceano che lo skipper nato agonisticamente nel golfo di Follonica non aveva mai affrontato: le forti oscillazioni del vento con condizioni variabili fra i 15 ed i 25 nodi hanno costretto gli skipper a modificare continuamente la velatura mentre il mare è continuamente incrociato con onde di 5 metri.
«La barca va veloce e spesso si pianta nelle onde – spiega Giancarlo nel consueto riassunto giornaliero da bordo – bisogna sempre cercare la giusta rotta tra di esse per far soffrire il meno possibile lo scafo. Il vento è sempre estremamente mutevole, pieno di raffiche improvvise, e passiamo molto tempo ad aumentare e diminuire la superficie velica, a fare e rifare scelte, regolazioni, perché le condizioni cambiano in continuazione. Trovare la giusta configurazione è difficile e questo credo sarà lo scenario fino alla fine della settimana». Il resto della flotta non è lontano ma la parola d’ordine adesso è prudenza. «Essere vicini al secondo pacchetto della flotta con lo stesso sistema meteo è un bene – conclude Giancarlo – la regata è ancora molto lunga, per cui è necessario essere pazienti. Ci saranno momenti nei quali potremo attaccare di più, quando le condizioni permetteranno alle barche con foil di esprimere il loro potenziale, ma decisamente non è questo quel momento». —
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