Il Tirreno

Grosseto

calcio serie d 

Protocollo Covid rivisto, più tutele anche per il FolGav

Enrico Giovannelli
Protocollo Covid rivisto, più tutele anche per il FolGav

Il dg Vetrini: «Per poter rinviare una gara ci dovranno essere più di tre giocatori contagiati oppure più di un portiere  o tre ragazzi in quota under»

2 MINUTI DI LETTURA





GAVORRANO

La pioggia degli ultimi giorni sta rallentando gli allenamenti del FolGav che domenica, se non succede nulla di strano sul fronte Covid-19, tornerà finalmente a giocare una gara ufficiale con il derby a Piancastagnaio contro la Pianese.

Le ultime settimane sono state un vero tormento per molte squadre: basta vedere quello che è successo proprio ai biancorossoblù, che per la quarta volta consecutiva hanno dovuto rinviare il match con l’Aquila Montevarchi, sempre per dei “positivi” fra i valdarnesi, questa volta con la comunicazione che però è arrivata solo alla vigilia e a poche ore dalla sfida, facendo arrabbiare tutti. La Federazione ha così capito l’antifona e deciso di correre ai ripari, nel tentativo di salvare la stagione della quarta serie del calcio italiano, e ha deciso di rivedere il protocollo iniziando dalla prossima domenica.

A spiegare quello che succederà da ora in poi è stato il direttore generale del FolGav Filippo Vetrini: «L’accordo che ha stipulato la Lnd con la Federlab Italia va nella giusta direzione. Una volta alla settimana, fra le 72 e 48 ore prima di una partita, verranno effettuati i tamponi al gruppo squadra, fra dirigenti, tecnici e giocatori, circa 40 persone. Sarà la stessa società Federlab a provvedere all’esecuzione del test». Per le squadre invece, ci sarà da pagare un contributo di 9,50 euro a tampone.

Un modo questo per prevenire situazioni a dir poco incresciose come l’altra settimana: «La volontà ovviamente è per giocare con continuità – sottolinea Vetrini – e poi la stessa Lnd ha definito cosa potrà accadere in caso di soli atleti che risulteranno positivi. Per rinviare una gara ci dovranno essere più di tre giocatori contagiati, o più di un portiere o tre ragazzi in quota under. Solo in questo caso la società potrà chiedere un rinvio».

Proprio il presidente della Lega nazionale dilettanti Cosimo Sibilia ha sottolineato la portata dell’accordo, senza precedenti nel calcio italiano, per numero di società e tesserati coinvolti. «Quello con Federlab rappresenta un accordo che prima di tutto garantirà il prosieguo del campionato di serie D e delle altre competizioni nazionali in assoluta sicurezza – ha dichiarato Sibilia – Questa convenzione assicurerà una riduzione sostanziale dell’impegno economico che i nostri club sarebbero stati chiamati obbligatoriamente a sostenere, per rispettare le disposizioni sanitarie legate al Covid-19. Riprendiamo con l'obiettivo di portare a conclusione il campionato, in attesa, a breve, di riaprire anche gli impianti».

Confermata intanto l’autorizzazione alla diretta streaming delle gare della serie D sui canali social delle società, così come la possibilità per le stesse di sponsorizzare i contenuti prodotti. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera