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Beffati dal rigore inesistente e il Novara ringrazia l’arbitro
Il pareggio allo Zecchini è un vero scippo: Pedrini e Schiavi sono fuori area di più di un metro, Kumara punisce il Grosseto
GROSSETO
È un autentico scippo, quello che subisce il Grosseto nella gara pareggiata per 1-1 con il Novara. Il calcio di rigore concesso dal direttore di gara (Kumara di Verona) ai piemontesi a 7’ dalla fine, per un fallo di Pedrini su Schiavi, ampiamente fuori area, è qualcosa che resterà nella memoria per lungo tempo. Una decisione che alla fine porta addirittura alle dimissione del direttore generale del Grifone, Filippo Marra Cutrupi.
Prima, anche qualche parapiglia in tribuna, tra le poche persone ammesse ad entrare allo stadio. Persino il sito del Novara, “ForzaNovara.net”, così titola dopo la partita: “Il Novara ringrazia Kumara”.
Dopo quanto accaduto nella gara casalinga con il Lecco (per non citare il clamoroso gol annullato inspiegabilmente a Pontedera), viene davvero da chiedersi come siano possibili tanti errori consecutivi e sempre contro il Grifone? Chiaro che l’idea di un accanimento mirato non possa essere sposata, perché il Grosseto è una piccola società, ma sana. Forse la battaglia intrapresa (ma assieme ad altri club), contro la Lega per la questione del cambio in corsa della ripartizione economica relativa ai minutaggi può aver influito? Ma questa idea deve subito essere rimossa, soprattutto dalla testa dei giocatori, perché se dovesse subentrare, tanto vale chiudere tutto.
Di sicuro, rimane lo sbigottimento di fronte a un errore tanto macroscopico e a tal proposito vien da chiedersi anche del ruolo del guardalinee che era a pochi metri dall’episodio. Una partita iniziata a ritmo blando, su un terreno pesante e con le luci dei riflettori accese. La prima conclusione verso una porta, se così si può definire, è quella di Firenze al 21’, con palla abbondantemente alta sulla traversa di Barosi.
Poco dopo, ancora da più lontano ci prova Panico, col medesimo risultato del compagno di squadra. Novara adesso stabilmente nella metà campo del Grosseto che fatica a uscire. Passano altri due minuti e da una punizione di Gonzalez, testa di Zigoni a lato. Al 33’ il Novara protesta per un possibile tocco di mano in area di Gorelli, non ravvisato dal direttore di gara.
Il Grosseto però prende coraggio e comincia a farsi vedere anche nella metà campo ospite. Al 35’ bella iniziativa di Galligani, con slalom in area del Novara, ma conclusione murata. Ancora Galligani ci riprova al 44’, ma viene di nuovo murato al momento della conclusione.
Il primo tempo è tutto qua e termina senza recupero e tutto sommato, senza emozioni.
Nella ripresa, dopo appena un minuto, cross dalla sinistra di Cagnano, testa di Schiavi e palla a lato di un niente sulla sinistra di Barosi. Novara che inizia il secondo tempo più deciso e al 7’ una conclusione di Schiavi da fuori area deviata da Ciolli, finisce in calcio d’angolo. Un minuto dopo però, il Grosseto passa e lo fa grazie al solito Galligani che fa tutto da solo; arpiona un lungo rilancio di Kraja, punta Lamanna e di destro fulmina Lanni.
Al 15’ Grosseto vicino al raddoppio con Sersanti che servito da Galligani, impegna Lanni sul primo palo, sulla ribattuta Kraja è anticipato da Migliorini. Passano 5’ e Magrini mette Cretella e Pedrini per Kraja e Sicurella. Al 26’ poi, su cross da destra di Cretella, Moscati solo davanti a Lanni si divora il raddoppio colpendo di testa in maniera inguardabile.
Dopo un tentativo a lato di Cretella, nel Grosseto entrano anche Russo e Kalaj per Moscati e Polidori. Al 33’ una punizione di Schiavi è messa di testa a lato di un niente da Sbraga. Poi al 35’ l’episodio decisivo che come detto, ha dell’incredibile, con il direttore di gara che punisce col calcio di rigore un fallo di Pedrini su Schiavi ampiamente fuori area.
Dal dischetto, Schiavi fa 1-1 tra le proteste generali biancorosse. Il nervosismo si traduce al 40’ nella doppia espulsione per lo stesso Schiavi e Pedrini. Non accadrà più niente, con i biancorossi affranti per un successo svanito in maniera clamorosa e soprattutto per 2 punti persi che erano oro nella corsa per la salvezza che comunque vede ancora il Grifone con 6 punti di vantaggio sulla zona calda della classifica. Adesso mancano ancora 5 partite alla fine del girone di andata. Biancorossi a quota 19 punti, a braccetto con la Pro Patria e a una lunghezza dall’Albinoleffe.
Il Grosseto deve però guardare alla zona bassa e come detto, ha ancora 6 punti di vantaggio su Giana Erminio, Olbia e Piacenza che chiudono la zona playout e domenica prossima, scontro diretto proprio in casa della Giana, dove i punti davvero varranno doppio e sarà vietato sbagliare. Il Como allo Zecchini il prossimo 20 dicembre, chiuderà l’anno solare biancorosso per quanto riguarda le gare casalinghe. —
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