Meteo
Prysmian arrivata al Pot au Noir La classifica sorride a Pedote
FOLLONICA
Nel bel mezzo della zona di convergenza equatoriale. Il passaggio fra il tropico del Canrco e il tropico del Capricorno è uno dei primi punti chiave della Vendéè Globe, in questa fase della navigazione si attraversa una cintura di qualche centinaio di chilometri nella quale la bassa pressione formata dalla convergenza di masse di aria calda ed umida portate dagli alisei diventa uno dei compagni di viaggio più complicati da affrontare. Prysmian Group e Giancarlo Pedote hanno affrontato ieri la prima parte di navigazione nel Pot au Noir (il nome con cui è conosciuto nella navigazione la zona di convergenza, ndc) considerandolo come una vera e propria lotteria. «Al momento il Pot au Noir sembra essere quasi assente sui file meteo – spiega Giancarlo da bordo di Prysmian Group – ma è una zona che può cambiare molto rapidamente, anche nelle 24 ore. Al momento, ad esempio, si è formata una piccola depressione vicino al Brasile e alla Colombia che si sposterà verso Sud-Est, venendoci incontro: in base alle sue evoluzione e traiettoria influenzerà il Pot au Noir. Sarà necessario avere fortuna: la porta di accesso verso l’emisfero Sud può fermarsi in tutti i momenti. Se tutto resta invariato, oggi mercoledì arriveremo nell’8° Nord e potremo avere una visione più definita della situazione».
In classifica Pedote al rilevamento di ieri si trovava in quindicesima posizione, in rimonta sul resto del gruppo con Hugo Boss dello skipper Alex Thomson ancora saldo leader dopo oltre 3300 miglia di navigazione ed il timoniere fiorentino ma cresciuto agonisticamente nel golfo di Follonica staccato di circa 500 miglia e con una velocità di quasi 19 nodi, una delle più alte del gruppone di centro regata. Fra l’altro proprio ieri Prysmian Group ha attraversato la latitudine di Zinguinchor, città del Senegal sudoccidentale dove è in corso un progetto supportato proprio da Pedote con Electriciens sans Frontières che mira a rendere più affidabile la rete elettrica del liceo Saint Charles Lwanga nella città africana. Electriciens sans Frontières realizzerà questo progetto in collaborazione con il Centro tecnologico e professionale di Ziguinchor i cui studenti, accompagnati dai volontari Electriciens sans frontières, svolgeranno i lavori. —
Michele Nannini
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