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Grosseto

Biancorossi sconfitti e beffati dal Lecco Il gol annullato tiene a terra il Grifone

Paolo Franzò
Biancorossi sconfitti e beffati dal Lecco Il gol annullato tiene a terra il Grifone

Espulso Magrini per proteste, l’ira del vicepresidente Ceri: «Se la Lega non ci vuole ce lo dica subito, ci faremo da parte»

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GROSSETO

Quarta sconfitta casalinga per il Grifone, battuto stavolta in casa dal Lecco per 2 reti a 1. Ma è una autentica beffa per i biancorossi cui persino il pareggio alla fine sarebbe andato stretto.

Pesa alla fine, la rete annullata a Ciolli, prima della beffa arrivata poco prima del fischio finale.

Parte bene il Grosseto, molto aggressivo, ma al 6’ su un lungo cross dalla destra, il colpo di testa di Giudici è toccato dal braccio troppo largo di Polidori e per il direttore di gara non ci sono dubbi; è calcio di rigore. Dalle immagini, è un rigore molto generoso. Sul dischetto va Capogna che fa 1-0 per il Lecco, malgrado Barosi riesca a toccare il pallone. Il Grosseto reagisce e al 13’ Vrdoljak dal limite colpisce una clamorosa traversa. Al 20’ sulla pressione biancorossa, per poco Malgrati non infila la propria porta, salvandosi in calcio d’angolo. Al 22’, Capogna dimenticato dalla difesa del Grosseto all’altezza del secondo palo, infila la palla del raddoppio, ma in posizione di fuorigioco e il gol viene così annullato. Un minuto dopo, Boccardi elude il fuorigioco e scappa verso la porta ospite, ma l’assist per Galligani, tutto solo in mezzo all’area di rigore è sporcato in calcio d’angolo dalla difesa lecchese. Al 29’ il Grosseto si fa prendere d’infilata e Nesta dal limite accarezza la base del palo alla sinistra di Barosi. Al 35’ arriva il meritato pareggio, grazie a Pedrini che di destro fulmina Pissardo dal limite, ma grande merito a Galligani che prima recupera palla sulla trequarti e poi serve proprio a Pedrini la palla del pareggio. Al 37’ il Grosseto reclama per un tocco di mano in area lombarda su cross di Boccardi, ma lascia correre il direttore di gara. Padroni di casa che continuano a attaccare, ma il primo tempo si chiude così.

La ripresa si apre senza emozioni e si deve attendere il 15’ per assistere a un triplo cambio nel Grosseto, con Magrini che toglie tutti insieme, Boccardi, Sicurella e Vrdoljak, per mettere, Fratini, Moscati e Cretella. Sostanzialmente non cambia nulla, se non la ricerca di forze fresche a caccia della prima vittoria casalinga. Pochi minuti dopo, dentro anche Russo per Pedrini. Al 27’ angolo di Russo e testa di Cretella, ma facile la presa per Pissardo. Alla mezz’ora l’ultimo cambio nel Grosseto, con Simeoni al posto di Polidori. Al 32’, Galligani conquista una punizione dal limite che Russo poi calcia alto sulla traversa lombarda. Al 34’ il Grosseto ci riprova ancora su angolo e stavolta è alto il tentativo di testa di Gorelli. Al 40’ in mischia, Ciolli trova il gol partita, ma il direttore di gara vede una carica al portiere di Cretella e annulla la rete tra le proteste veementi dei padroni di casa. Poi Magrini viene espulso dalla panchina per proteste.

Lecco visibilmente calato nella ripresa, col Grosseto padrone del campo. Ma il calcio spesso è beffardo e al 48’ su calcio d’angolo per il Lecco, arriva il colpo di testa vincente di Malgrati che vince il duello con Sersanti e regala la vittoria ormai insperata ai lombardi. Nel dopo gara le dure parole del vice presidente, Simone Ceri: «Se il Grosseto in Lega Pro dà noia ce lo dicano e ci facciamo da parte. Noi siamo gente per bene. Sono inaccettabili le parole del direttore di gara: oggi il calcio ha dimostrato come non sia più uno sport credibile. Troppe le cose accadute nelle ultime settimane sempre contro di noi». —

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