«Joe Biden? È un mio amico Negli anni Sessanta ci ho giocato a football»
Luigi Romagnoli, cittadino Usa con antenati pitiglianesi, vive anch’egli a Wilmington la stessa cittadina del nuovo presidente
pitigliano
Fra i milioni di cittadini Usa che hanno votato e appoggiato Joe Biden e che adesso stanno festeggiando per l’elezione alla Casa Bianca del candidato del partito Democratico c’è anche Luigi Romagnoli, cittadino Usa di chiare origini italiane, anzi di origini tosco umbre visto che il nonno Adelmo Romagnoli era originario di Norcia in provincia di Perugia e la nonna Caterina Niccolucci era originaria di Pitigliano.
Luigi Romagnoli non è un semplice sostenitore di Biden ma è molto di più considerando che vive a Wilmington, una piccola cittadina dello Stato del Delaware abitata da circa settantamila abitanti dove vive anche Joe Biden sebbene presto traslocherà in direzione di Washington e per la precisione al 1600 Pennsylvania Avenue dove si trova la Casa Bianca, dimora abituale del Presidente degli Stati Uniti d’America. Romagnoli contattato dal Tirreno spiega che a Wilmington spesso incontra Joe Biden «è un po’ come essere a Pitigliano - racconta Luigi con il suo tipico accento americano - I locali non sono molti e quindi capita di incontrarlo e scambiarci qualche parola, peraltro con lui abbiamo giocato insieme a football americano negli anni Sessanta e quindi c’è una conoscenza datata, Biden è nato nel 1942, io ho qualche anno in più, colgo l’occasione per dirgli con tutto il cuore congratulazioni Joe».
Romagnoli spiega che il suo entusiasmo per Biden non è dovuto soltanto alla conoscenza personale e ad una questione di campanile visto che vivono nella stessa cittadina bensì ritiene che Biden sia il Presidente giusto per gli Usa, sicuramente molto più adatto al ruolo rispetto a Donald Trump. La famiglia da cui discende Luigi Romagnoli è emigrata negli Usa a inizio 900, la nonna Caterina Niccolucci, originaria di Pitigliano, arrivò negli States nel 1901 quando aveva 17 anni ed è una antenata di Luigi Niccolucci che è stato sindaco di Pitigliano negli anni settanta. Il babbo di Luigi Romagnoli si chiamava esattamente come lui «negli Usa è normale, il babbo è Luigi I, io Luigi II e mio figlio Luigi III», ed arrivò a Wilmington per lavorare come scalpellino. Fino al 1972 Luigi Romagnoli non era mai stato a Pitigliano e non conosceva neanche l’italiano, quell’anno decise di andare a scoprire il paese delle sue origini, ha imparato l’italiano e si è fatto moltissimi amici nella città del tufo dove torna tutti gli anni nei mesi di luglio e agosto, non è venuto soltanto quest’anno a causa della pandemia. La sua casa negli Usa è addobbata da splendidi dipinti e affreschi di Pitigliano realizzati dall’artista Alessandra Letteri e Luigi Romagnoli attraverso le pagine del Tirreno vuole salutare tutti i pitiglianesi, ad iniziare dal sindaco Giovanni Gentili e uniti con un abbraccio collettivo i tanti amici che ogni anno lo aspettano e lo accolgono con grande affetto e calore. —
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