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Pedote affronta l’oceano con onde alte quattro metri

Michele Nannini
Pedote affronta l’oceano con onde alte quattro metri

Diario di bordo: «Abbiamo preso il fronte freddo in maniera molto forte» Vento a 50 nodi, l’obiettivo è salvaguardare imbarcazione e materiali  

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FOLLONICA

Quarto giorno di regata alla Vendée Globe, il giro intorno al mondo senza scalo o assistenza iniziato domenica mattina dalla costa occidentale della Francia con trentatré skipper impegnati in una delle regate più estreme ed affascinanti al mondo.

E cominciano ad arrivare i momenti impegnativi per i navigatori in solitario, alle prese con le prime condizioni meteo complesse quando le imbarcazioni sono all’altezza della penisola iberica in navigazione verso ovest e sud-ovest. Ieri mattina ha fatto il punto della situazione anche Giancarlo Pedote, lo skipper fiorentino nato agonisticamente nel golfo di Follonica che da bordo di Pysmian Group ha aggiornato la sua condizione di gara.

«Abbiamo preso il fronte freddo in maniera molto forte – racconta Giancarlo, unico italiano in gara – il vento sta arrivando anche a 50 nodi con mare incrociato ed onde oltre i 4 metri. In questa fase ho scelto di preservare la barca e di comportarmi per adesso da buon marinaio, stanotte (ieri notte, ndc) rimarrò concentrato soprattutto sugli aspetti basilari ovvero far navigare la barca senza stressarla e preservare tutti i materiali: alla fine dobbiamo fare un giro del mondo e non è il caso di avere dei danni già al terzo giorno di regata. Il mare continua ad essere molto incrociato e il vento dovrebbe rimanere sostenuto, adesso bisogna aspettare che le condizioni si normalizzino per ricominciare ad entrare nel mood regata ed abbandonare la fase conservativa. In ogni caso a bordo di Prysmian Group va tutto bene, io e la barca siamo a posto e aspettiamo condizioni migliori per poter rientrare al 100% in regata e provare ad attaccare non appena sarà possibile».

Al rilevamento di ieri pomeriggio Prysmian Group navigava in 14ª posizione e, come tutte le imbarcazioni che hanno scelto una rotta più ad ovest, stava recuperando nei confronti delle primissime posizioni, che avevano invece scelto di superare Cap Finisterre ad est della traffic separation scheme (la zona nella quale la navigazione è interdetta, ndc).

Nel frattempo continua la campagna di raccolta fondi promossa da Prysmian Group e da Electriciens sans frontières: ogni click sulla pagina facebook del timoniere regalerà un metro di cavi elettrici necessari per assicurare nuovamente la fornitura di elettricità agli edifici pubblici e comunitari in tutta Dominica, dopo che quest’isola caraibica è stata devastata dall’uragano Maria nel 2017. —

Michele Nannini

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