Meteo
«L’attività delle giovanili non deve essere fermata»
Il presidente del Follonica, Massimo Pagnini, e l’ex azzurro Mirko Bertolucci aderiscono all’appello del coordinatore del settore tecnico federale
FOLLONICA
Continuano gli appelli che chiedono di non fermare lo sport, soprattutto quello giovanile. «Sarebbe la soluzione più comoda per noi dirigenti sportivi – scrive sul suo profilo facebook Marcello Bulgarelli, un passato da giornalista sportivo e dirigente di lungo corso dell’hockey su pista e adesso coordinatore del settore tecnico all’interno della federazione – ti sgravi dalle responsabilità, non devi più implementare protocolli complicati e costosi e governare situazioni complesse. Lavarsi le mani del problema però non aiuta né a contenere il contagio né i ragazzi e le loro famiglie: se non vengono in pista dove qualcuno ha disinfettato, dove ti controllano la temperatura, dove ti riprendono se non hai la mascherina, dove ci sono delle regole e c’è chi le fa rispettare, in due parole dove c’è una organizzazione presente e affidabile che si chiama associazione o società sportiva, o stanno a casa o stanno in giro. E l’ambito familiare e lo “stare in giro” sono i due principali canali di diffusione del contagio. Volenti o nolenti, al pari di altre istituzioni come la scuola, siamo la prima linea contro la diffusione del contagio: quella più esposta, ma anche la più necessaria».
Le voci a sostegno della prosecuzione dell’attività sono numerose, sia fra i dirigenti che fra i tecnici e gli altri addetti ai lavori. «Sono assolutamente d’accordo – conferma Massimo Pagnini, presidente operativo del Follonica Hockey – non è lo sport che genera contagi, da noi i bimbi sono supercontrollati e i protocolli rigidamente osservati: cosa faranno nel tempo che non impiegano al palazzetto?»
«Continuare, continuare, continuare – dice anche Mirko Bertolucci, allenatore del Correggio e protagonista dell’epoca d’oro del Follonica degli Immarcabili – lo sport è vita a tutte le età, in modo particolare per i giovani. Indubbiamente e molto più facile chiudere che non stare al pezzo dieci ore il giorno, attenti a far rispettare le regole pur di fare attività». — M.N.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
