Il presidio
«Siamo lassù ma continuiamo a guardarci indietro»
Il presidente Mario Ceri tra soddisfazioni e preoccupazioni: «Da domenica torneranno a mancare gli incassi»
GROSSETO
È un Mario Ceri diviso tra soddisfazioni e mille preoccupazioni, quello che descrive il momento della sua Unione Sportiva Grosseto.
Un presidente ovviamente felice per questo inizio: «Siamo a un punto dalla vetta, ma continuiamo a guardarci indietro. L’obiettivo era e rimane quello della salvezza, sia ben chiaro. Se poi dovesse venire senza patemi e in anticipo, tanto meglio».
Sia sincero, un inizio così se lo immaginava?
«Di vincere 4 partite fuori casa davvero no. Credo che abbiamo dimostrato comunque che in questa categoria ci possiamo stare. Abbiamo formato un bel gruppo che lavora sodo in allenamento e anche i nuovi si sono integrati subito molto bene. Certo che siamo contenti. Prendete la difesa; praticamente è la stessa dello scorso campionato, anzi Raimo ora gioca a sinistra e anche piuttosto bene. Per non dire dei nostri attaccanti che continuano a segnare anche in Lega Pro. A centrocampo, aspettiamo di ritrovare presto il miglior Riccardo Cretella. Ma io vedo una squadra serena che lavora bene e un mister contento. Diciamo che abbiamo messo fieno in cascina per i tempi duri che comunque verranno. Poi se a dicembre ci sarà da intervenire sul mercato, vedremo eventualmente il da farsi. Sempre che non si rifermi tutto quanto per via del Covid».
E qui cominciano le noti dolenti e le preoccupazioni...
«Tenete presente che da domenica prossima si tornerà a giocare senza pubblico. Spendiamo circa dodicimila euro al mese di tamponi e non abbiamo incassi. Se la Federazione non ci verrà incontro, molte società di serie C non sapranno come andare avanti tra un po’».
La speranza è di recuperare qualche risorsa dall’impiego dei giovani, ma...
«Oggi (ieri, ndr), il nostro direttore generale Filippo Marra Cutrupi era a Roma per una riunione sulla ripartizione economica alle società legata al minutaggio. La cosa ancora non è chiara, speriamo bene, perché noi mettiamo sempre in campo almeno 5 under a partita. Certo è che questi sono campionati un po’ falsati, vuoi per l’assenza del pubblico, vuoi perché spesso le squadre vanno in campo decimate dal Covid».
Intanto sembra che per qualche giocatore, per esempio Filippo Boccardi, ci sia già l’interesse di qualche società di categoria superiore...
«Ne sarei felice, per lui e anche per noi eventualmente. Ma davanti anche Filippo Moscati ed Elia Galligani stanno facendo molto bene e poi sono certo che anche Raffaele Russo e Carlo Manicone sapranno presto farsi apprezzare».
Cosa c’è da migliorare ancora?
«Qualcosa a centrocampo e poi forse, per le gare in casa ci manca un po’ di peso in attacco».
Infine prima una bella notizia per due giocatori biancorossi: Kalaj e Kraja sono stati convocati dalla nazionale Under 21 albanese; salteranno le sfide alla Juve U23 e al Lecco.
E poi, invece, la Lega Pro ha sospeso il campionato Primavera 3, cui partecipano anche i torellini, fino al 24 novembre per tutelare la salute degli atleti. —
Paolo Franzò
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