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rally trofeo maremma 

Cavallini la spunta di un secondo, piegato lo svizzero Burri

Michele Nannini
Cavallini la spunta di un secondo, piegato lo svizzero Burri

Tre Skoda Fabia ai primi tre posti Rovatti, vincitore del 2018, è stato estromesso da un’uscita di strada nel quinto tratto I risultati dei piloti follonichesi

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FOLLONICA

Tre Skoda Fabia ai primi tre posti del 44° trofeo Maremma: alla fine l’ha spuntata Tobia Cavallini in coppia con Antonio Bugelli che all’ultimo metro ha piegato lo svizzero Oliver Burri in coppia con il connazionale Cler, a lungo leader della competizione. Un solo secondo a dividere i due con Alberto Roveta navigato da Davide Castiglioni che con una progressione esaltante nelle speciali finali ha conquistato il terzo posto nonostante la sua scarsa recente attività. Burri, al debutto sulle strade della Maremma, già dal primo giro di prove speciali corso con il fondo stradale umido ed insidioso aveva cercato di prendere il comando della classifica chiudendo in testa nelle prime due speciali prima del ritorno di Rovatti, leader al termine della terza e quarta prova. Un’uscita di strada nel quinto tratto cronometrato ha però estromesso il pilota vincitore del Maremma 2018, così è tornato lo svizzero a comandare nella fase centrale prima del sorpasso operato da Cavallini nell’ultima prova di Marsiliana, decisiva nell’assegnazione del trofeo. Quarta posizione assoluta per l’elbano Andrea Volpi, in coppia con la lucchese Jessica Fredianelli, anche loro con una Fabia che hanno chiuso davanti al locale Alessio Santini e Susanna Mazzetti, alla seconda esperienza con la VolksWagen Polo R5: per loro una gara finita firmando la quinta posizione, ma mai entrata in sintonia con il percorso, ciò dovuto soprattutto al poco feeling del driver follonichese con le condizioni a tratti indecifrabili delle strade.

Sesto l’altro locale Leopoldo Maestrini navigato da Vincenti su Polo R5. Gli altri svizzeri Michellod-Ferray (Skoda Fabia R5) hanno chiuso in settima piazza davanti al rientrante lucchese Luca Cecchettini (idem, con Garavaldi a destra), ottavo ed in debito di ritmo in quanto da alcuni anni ha ridotto le sue apparizioni agonistiche.

Dalla classifica è mancato un altro atteso protagonista, il livornese Roberto Tucci in coppia con il fido Micalizzi: dopo tre quarti di gara al termine del secondo giro di prove sono scivolati fuori strada.

Tra le auto storiche vittoria del senese di Montalcino Valter Pierangioli su Ford Sierra Cosworth 4x4, affiancato per la prima volta da giovane elbano Leonardo Pierulivo. Un dominio tanto annunciato quanto concreto sul campo, maturato dalle prime battute di gara e proseguito con un ritmo da rullo compressore. Piergiorgio Barsanti ha chiuso secondo assoluto sotto la bandiera a scacchi con una gara poderosa e soprattutto in cerca di riscatto da una stagione sfortunata, anche lui alla guida di una Sierra Cosworth, affiancato da Pollini; al terzo posto il lucchese Mauro Lenci, con Celli alle note, su una Peugeot 205 GTI. —

Michele Nannini

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