Il presidio
Favarin suona la carica «Impegno e sudore»
Il FolGav pronto al debutto domenica contro lo Scandicci Il tecnico pisano punta sulla coesione della squadra
GAVORRANO
Finalmente ci siamo, si torna a giocare partite vere e anche nel campionato di serie D per il FolGav è ora di scoprire le carte e svelare il suo vestito. Domenica al Malservisi-Matteini, tirato a lucido ma purtroppo con le porte chiuse ai tifosi, arriva infatti lo Scandicci: una squadra considerata molto forte e da prendere con le molle. Chi sicuramente proverà un pizzico di emozione in più sarà certamente l’allenatore dei biancorossoblù Giancarlo Favarin, tornato ad allenare la squadra dopo l’esperienza in serie C. E proprio al tecnico pisano tocca fare le carte al campionato, con il suo FolGav che parte con molte aspettative.
Favarin, inizia la sua seconda avventura sulla panchina maremmana. Cosa si aspetta per questo avvio dopo tanti mesi senza vero calcio?
«Intanto non vediamo l’ora di scendere in campo anche se purtroppo senza tifosi. Tornare ad allenare il FolGav è stato facile per me, ho accettato subito con entusiasmo le proposte della dirigenza. Negli allenamenti del precampionato ho visto i ragazzi crescere costantemente. Non posso dire che saremo al 100%, ma alla fine conta sempre l’approccio e la mentalità».
Cosa ha trovato di diverso o cambiato rispetto al campionato nei professionisti del 2017-18?
«Sicuramente la novità più importante è stata quella di poterci allenare al centro sportivo di Follonica, il Capannino. È un ambiente ideale, che ci permette di lavorare bene. E poi quello che già sapevo di trovare: una società solida, disponibile e pronta ad aiutarti in ogni situazione. Sono basi importanti per programmare anche il futuro».
Parliamo della sua squadra: è soddisfatto della rosa?
«Certamente. Sono arrivati giocatori importanti e sono rimasti ragazzi che sanno bene cosa vuol dire indossare questa maglia. Il gruppo è ottimo, poi la società valuterà se ci sono opportunità di mercato e decidere su alcuni giocatori. Sempre nelle amichevoli che abbiamo giocato addirittura con molti under, e hanno fatto tutti molto bene. La mia deve essere una squadra di carattere, i moduli alla fine contano il giusto. L’importante è lavorare e impegnarsi tutti i giorni e darsi degli obiettivi concreti».
Domenica arriva lo Scandicci, che prima del lockdown e della sospensione si stava giocando l’ingresso nei playoff.
«Si è vero, lo scorso campionato lo Scandicci ha dimostrato di essere una squadra importante, con giocatori di spessore. Tra l’altro ha cambiato poco e la ritengo una formazione da tenere in considerazione per l’alta classifica».
Ed escludendo il suo FolGav, quali sono le squadre da battere nel girone E?
«Ce ne sono tante. L’arrivo del Siena, una nobile decaduta, che sta facendo una campagna acquisti forse fuori portata per tutti, oltre a mettere i bianconeri in cima alla lista, renderà più affascinate il campionato e mediaticamente attrattivo. Poi ci sono la Pianese, che ha voglia di riscatto dopo la retrocessione, e fra le inseguitrici mi ha fatto una buona impressione il Lornano Badesse, e tante altre come il San Donato Tavarnelle, il Grassina, senza dimenticarsi delle laziali e umbre. Sarà un campionato impegnativo, e solo il campo sarà il giudice definitivo». —
Enrico Giovannelli
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