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Galileo, s’incrociano le stecche Al Capannino c’è il Castiglione
Primo allenamento congiunto in programma domenica alle 19 senza pubblico Il capitano entusiasta di tornare in pista: «Ora pensiamo a migliorare la tecnica»
FOLLONICA
In vista dell’inizio della serie A1 è ripreso il lavoro anche in casa Galileo Follonica. La squadra del golfo è tornata a sudare da lunedì scorso per preparare il ritorno ufficiale all’agonismo fissato per il 10 ottobre con la prima giornata di campionato tutta maremmana in casa del Cp Grosseto e già dai primi giorni la squadra azzurra ha iniziato a lavorare forte agli ordini del tecnico Sergio Silva e del preparatore atletico Marco Giannoni. «Stiamo già facendo molto – conferma il capitano del Galileo, Federico Pagnini – allenamenti mattina e sera cinque volte alla settimana più un’amichevole ogni weekend fino all’inizio del campionato. Oltre alla parte fisica lavoriamo già in pista soprattutto sulla parte tattica che è quella adesso più seguita ma siamo tornati a parlare anche di tecnica. Il ritorno in campo è intanto un bell’obiettivo raggiunto, abbiamo ricominciato a pattinare e ne avevamo tutti voglia, chiaramente rispettando alla lettera tutte le prescrizioni in vigore. C’è grande entusiasmo e voglia di fare bene da parte di tutti».
Per i giocatori questi sono anche i primi giorni di lavoro con Sergio Silva, il neo tecnico azzurro approdato in riva al golfo dopo la stagione a Trissino. «Il rapporto con il mister è positivo, è una persona molto seria e rispettosa delle regole che ci siamo dati, la sua presenza non manca mai nemmeno nelle sedute fisiche quando lavoriamo con lo staff dei preparatori. Inoltre abbiamo già iniziato a provare qualche schema di gioco e chiariti i principali aspetti sia difensivi che offensivi».
Il primo esame l’allenamento congiunto contro il Castiglione a porte chiuse in programma domenica sera alle 19 al Capannino, in attesa dell’inizio del campionato dove almeno un po’ di pubblico dovrebbe essere presente e con tre-quattro squadre fra le più attese. «L’aspetto ambientale sarà un fattore importante – continua Pagnini – giocare con capienza ridotta sarà molto strano, ho visto qualche spezzone di calcio in televisione e per me è una agonia, senza spettatori l’essenza stessa dello sport è snaturata soprattutto ad alto livello. Senza l’apporto dei tifosi giochi solo per te stesso e per il risultato, invece lo sport è anche il divertimento di chi ti segue con passione. Sulla stagione e sulle squadre più attese non mi voglio sbilanciare in pronostici, sulla carta c’è un gruppo di formazioni che è superiore alle altre ma poi le risposte le dà solamente la pista: ogni anno ci sono sorprese e delusioni, squadre che fanno molto meglio del previsto ed altre che incontrano difficoltà non pronosticabili».
Peccato per la scarsa presenza italiana nelle coppe, con una sola formazione in Eurolega (il Bassano) e due in Ws Europe Cup (Follonica e Sarzana). «Dispiace che ci siano solo tre squadre – conclude Pagnini – ma la situazione è complessa e fino ad oggi non ci sono risposte certe, questo porta le squadre a non voler correre rischi né economici né di salute. Questo non è il calcio, qui per fare le coppe si spendono dei soldi e se poi non c’è nemmeno il ritorno del pubblico capisco chi ha detto di no».
Nelle prossime ore infine è atteso in campo anche Fernando Montigel, rientrato dall’Argentina e agli ultimi giorni di quarantena: in caso di tampone negativo il difensore sudamericano potrà unirsi ai compagni probabilmente già oggi o domani. —
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