Il Tirreno

Grosseto

Galileo, s’incrociano le stecche Al Capannino c’è il Castiglione

Michele Nannini
Galileo, s’incrociano le stecche Al Capannino c’è il Castiglione

Primo allenamento congiunto in programma domenica alle 19 senza pubblico Il capitano entusiasta di tornare in pista: «Ora pensiamo a migliorare la tecnica»

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FOLLONICA

In vista dell’inizio della serie A1 è ripreso il lavoro anche in casa Galileo Follonica. La squadra del golfo è tornata a sudare da lunedì scorso per preparare il ritorno ufficiale all’agonismo fissato per il 10 ottobre con la prima giornata di campionato tutta maremmana in casa del Cp Grosseto e già dai primi giorni la squadra azzurra ha iniziato a lavorare forte agli ordini del tecnico Sergio Silva e del preparatore atletico Marco Giannoni. «Stiamo già facendo molto – conferma il capitano del Galileo, Federico Pagnini – allenamenti mattina e sera cinque volte alla settimana più un’amichevole ogni weekend fino all’inizio del campionato. Oltre alla parte fisica lavoriamo già in pista soprattutto sulla parte tattica che è quella adesso più seguita ma siamo tornati a parlare anche di tecnica. Il ritorno in campo è intanto un bell’obiettivo raggiunto, abbiamo ricominciato a pattinare e ne avevamo tutti voglia, chiaramente rispettando alla lettera tutte le prescrizioni in vigore. C’è grande entusiasmo e voglia di fare bene da parte di tutti».

Per i giocatori questi sono anche i primi giorni di lavoro con Sergio Silva, il neo tecnico azzurro approdato in riva al golfo dopo la stagione a Trissino. «Il rapporto con il mister è positivo, è una persona molto seria e rispettosa delle regole che ci siamo dati, la sua presenza non manca mai nemmeno nelle sedute fisiche quando lavoriamo con lo staff dei preparatori. Inoltre abbiamo già iniziato a provare qualche schema di gioco e chiariti i principali aspetti sia difensivi che offensivi».

Il primo esame l’allenamento congiunto contro il Castiglione a porte chiuse in programma domenica sera alle 19 al Capannino, in attesa dell’inizio del campionato dove almeno un po’ di pubblico dovrebbe essere presente e con tre-quattro squadre fra le più attese. «L’aspetto ambientale sarà un fattore importante – continua Pagnini – giocare con capienza ridotta sarà molto strano, ho visto qualche spezzone di calcio in televisione e per me è una agonia, senza spettatori l’essenza stessa dello sport è snaturata soprattutto ad alto livello. Senza l’apporto dei tifosi giochi solo per te stesso e per il risultato, invece lo sport è anche il divertimento di chi ti segue con passione. Sulla stagione e sulle squadre più attese non mi voglio sbilanciare in pronostici, sulla carta c’è un gruppo di formazioni che è superiore alle altre ma poi le risposte le dà solamente la pista: ogni anno ci sono sorprese e delusioni, squadre che fanno molto meglio del previsto ed altre che incontrano difficoltà non pronosticabili».

Peccato per la scarsa presenza italiana nelle coppe, con una sola formazione in Eurolega (il Bassano) e due in Ws Europe Cup (Follonica e Sarzana). «Dispiace che ci siano solo tre squadre – conclude Pagnini – ma la situazione è complessa e fino ad oggi non ci sono risposte certe, questo porta le squadre a non voler correre rischi né economici né di salute. Questo non è il calcio, qui per fare le coppe si spendono dei soldi e se poi non c’è nemmeno il ritorno del pubblico capisco chi ha detto di no».

Nelle prossime ore infine è atteso in campo anche Fernando Montigel, rientrato dall’Argentina e agli ultimi giorni di quarantena: in caso di tampone negativo il difensore sudamericano potrà unirsi ai compagni probabilmente già oggi o domani. —

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