Galileo parte in difesa dopo l’addio di Mariotti
Il diesse Simone Pantani non si sbilancia sul mercato «Senza festa dello sport abbiamo rinunciato a Cancela»
FOLLONICA
Sabato parte l’avventura del Galileo Follonica in vista del prossimo campionato di serie A1. Dopo quella che è stata l’estate più movimentata del rotellismo azzurro degli ultimi anni, il direttore sportivo Simone Pantani è fiducioso per una stagione importante. «Con gli acquisti di Barozzi e di Montigel abbiamo sistemato la difesa – spiega il diesse del golfo – nelle intenzioni della società non c’era sicuramente quella di fermarci a loro due, non ci è stata data la possibilità di organizzare la nostra decennale festa dello sport altrimenti saremmo intervenuti sul mercato in maniera anche più aggressiva. Sappiamo che ci manca un giocatore nel settore offensivo ma non possiamo fare passi avventati, con la festa dello sport avremmo potuto fare una bella offerta a Cancela e adesso forse sarebbe ancora qui con noi. Il mercato ha poi portato l’addio a Mario Rodriguez che ha rescisso il contratto: l’idea di continuare assieme c’era, puntavamo sulla sua voglia di rivincita che invece porterà in pista con la maglia del Grosseto ma al suo posto è arrivato Montigel che è un giocatore di livello assoluto. La trattativa di Barozzi invece capita una volta o due nella vita di un direttore sportivo di una squadra come la nostra, per me Leo con Egurrola e Fernandez è uno dei migliori al mondo. E poi ci sono i giocatori follonichesi, il nucleo storico che è fondamentale per la stagione e dovrà essere la nostra arma in più».
Il cambio di panchina arrivato a cavallo di ferragosto ha modificato sostanzialmente il profilo della squadra. «È una svolta importante – continua Pantani – con Enrico Mariotti purtroppo il rapporto di fiducia è andato via via diminuendo, il consiglio direttivo aveva iniziato a valutare il cambio di panchina già durante il lockdown ma poi si è preferito cercare di andare avanti, forse a cose fatte sarebbe stato meglio definire il tutto a primavera; non c’è stato un motivo specifico per l’avvicendamento ma tante piccole situazioni che ci hanno portato a prendere questa decisione. Quello che Enrico ha fatto rimarrà negli annali di questa società, ha svolto un lavoro incredibile soprattutto il primo anno: probabilmente abbiamo sbagliato sia noi che lui nel considerare la coppa Italia come un punto di arrivo e non di partenza, dopo non c’è stata quella crescita che ci aspettavamo. Certamente non siamo degli sprovveduti, avevamo un grandissimo tecnico che farà una grande carriera ma che probabilmente non era adatto alla nostra dimensione attuale. Si riparte con Sergio Silva che sta portando molto entusiasmo nell’ambiente, ha già le idee chiare e siamo molto contenti dell’impatto che ha avuto, c’è molta voglia di ricominciare e questo da parte di tutta la squadra. Con Silva ci sentiamo spesso e non sono mai telefonate corte, ha davvero tanta voglia di tornare in panchina. E poi c’è l’arrivo dello sponsor Galileo che ci ha dato una bella spinta e che speriamo possa trascinare altri imprenditori follonichesi».
Conferma che il mercato è chiuso? «Dovrebbe essere così – conclude Pantani – ma per il ruolo che ricopro non potrò mai dirlo ufficialmente, magari ti capita un’occasione last minute e le cose cambiano. Per ora non ci sono trattative e non ci sono obiettivi, ne riparliamo magari a gennaio a seconda di come andrà la stagione viste anche le incognite della ripartenza». — Michele Nannini
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