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Lo Scarlino diventa Belvedere e cambia il campo di gioco

Enrico Giovannelli
Lo Scarlino diventa Belvedere e cambia il campo di gioco

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GROSSETO

Il vulcanico presidente Federico Clementini sposta ancora la sua squadra di calcio: lo Scarlino diventa Belvedere, e andrà a giocare al centro federale di Grosseto, sperando di farlo nel campionato di Promozione. Clementini ha già abituato a cambiamenti improvvisi nella sua carriera da presidente: quando era alla guida della Castiglionese, dopo molti problemi con la squadra, subì anche un ammutinamento, decise poi di spostarsi a Scarlino e iniziare un nuovo ciclo. Nell’ultima stagione però, sono iniziati i problemi e nella parte finale del campionato prima dello stop, le partite interne dei giallorossi sono state giocate in altri impianti e non in quello comunale del Beppe Poli.

Da tempo a quanto pare le cose non funzionavano a Scarlino e le lamentele erano quasi all’ordine del giorno: l’impianto di gioco soprattutto, non era considerato all’altezza, e aveva bisogno di interventi che non sono mai arrivati, cosa che ha portato ad una rottura insanabile con l’amministrazione. Forse anche per questo la decisione di prendere armi e bagagli e fare il trasloco, concluso quando il lockdown si è allentato e dalle parole si è potuto passar ai fatti. Clementini si è consultato con la Federazione, trovando le giuste soluzione per il cambio di nome societario. Il presidente ha poi riconsegnato l’impianto di gioco al comune, portandosi dietro comunque la matricola societaria che permetterà un eventuale ripescaggio dalla Prima categoria appunto alla Promozione, cosa questa sperata e che potrebbe avere molte chance di concretizzarsi. Insieme a Clementini se ne va anche la dirigenza, con le cariche che rimarranno invariate. La nuova squadra del Belvedere avrà anche nuovi colori sociali: il rosso e nero. Ma oltre a spostare la squadra, Clementini e il direttore sportivo Mauro Massarelli durante lo stop hanno già praticamente fatto la nuova squadra, appunto con la chiara intenzione di poter giocare nella prossima stagione al piano di sopra. Una campagna acquisti a dir poco scoppiettante e che all’epoca del coronavirus ha comunque sorpreso tanti addetti ai lavori, per la qualità dei giocatori ingaggiati. La rivoluzione è partita dall’allenatore: via Michele Cinelli (rescissione consensuale), è arrivato l’ex tecnico del San Donato Francesco Ripaldi che è stato il preludio al saccheggiamento della squadra biancoverde, vista anche la definitiva fusione con l’Albinia e la nascita dell’Atletico Maremma. Sempre da San Donato sono stati presi in blocco Federico Rispoli, Davide Saloni, Francesco Nieto, Giulio Faenzi, Rejhan Kacka e Tommaso Gentili, mentre dal Grosseto è stato prelevato Simone Pecciarini e poi altro colpo con l’ex Roselle Simone dell’Aversana con l’addio a Matteo Cosimi. In attesa magari di capire in quale categoria il Belvedere giocherà fra qualche mese, Prima categoria o Promozione, ma comunque con un ruolo da assoluta protagonista. —

Enrico Giovannelli

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