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Adesso è ufficiale: il Grifone è in Lega Pro Il ritorno dopo cinque anni di purgatorio
La promozione è stata ratificata dal Consiglio federale della Figc che ha raccolto in pieno la proposta della Lnd
GROSSETO
Adesso è tutto vero; dopo 5 anni di purgatorio il Grosseto torna nei professionisti e nella prossima stagione giocherà in Lega Pro.
Una promozione diversa, arrivata ieri a tavolino dal Consiglio federale della Figc che ha ratificato le promozioni proposte dalla Lnd che aveva deciso di cristallizzare la classifica dei gironi al momento dello stop per il coronavirus. Decisiva alla fine, la vittoria per 2-0 sullo Scandicci dello scorso 1° marzo (reti di Galligani e Boccardi) che consentì al Grifone di tenere a distanza il Monterosi vittorioso a Trestina.
Allora sembrò solo una vittoria importante. Nessuno poteva immaginare quello che sarebbe accaduto dopo. Nessun carosello di auto, nessun festeggiamento, vuoi per i divieti di assembramento, vuoi perché la notizia in realtà era nell’aria da tempo dopo le decisioni della Lega Dilettanti. Mancava però il tassello decisivo che solo la Figc poteva ratificare e così è stato ieri alle 15.45, senza sorprese.
Soddisfatto anche il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia: «Ha vinto la coerenza», ha dichiarato il numero uno del calcio dilettantistico. Un mondo dal quale ora il Grifone si stacca, per cominciare un percorso tutto nuovo, con una società che arriva da una serie di campionati vinti impressionante, tra Roselle prima e Grosseto poi, ma che nei professionisti arriva da debuttante assoluta e con al primo punto tra le cose da fare; trovare un nuovo direttore sportivo, dopo l’addio di Egidio Bicchierai.
I tifosi invece sognano già i tanti derby che verranno e le sfide con avversarie storiche, come Siena e Livorno, tanto per citarne un paio. Da oggi insomma si volta pagina e le cose da fare saranno tantissime, non solo per quanto riguarda l’allestimento della prossima squadra, quanto sotto l’aspetto burocratico, economico e organizzativo. C’è entusiasmo e voglia di fare bene, ma le difficoltà da affrontare saranno tante, a cominciare dai costi di una Lega Pro, ben diversi da quelli dei dilettanti, perché le spese aumenteranno per esempio, anche per il settore giovanile, con le squadre impegnate in tornei non più regionali, ma nazionali.
E dire che a un certo punto della stagione, il Monterosi aveva preso il largo in testa al campionato, volando anche a +6 sui maremmani. La sconfitta in casa per 2-3 con l’Albalonga del 2 febbraio e la contemporanea vittoria della capolista in casa del Pomezia, sembravano per la verità aver chiuso ogni sogno di primato. Invece, la domenica dopo, un rigore di Boccardi al 90’ a Bastia e il pareggio casalingo del Monterosi con l’Aglianese, offrirono ai torelli la clamorosa chance del sorpasso in testa nel turno successivo, quando allo Zecchini, il 16 febbraio, arrivò la capolista. A deciderla, un’altra rete di Boccardi e il resto poi è storia. Da ieri, tutta da scrivere, con la città che stavolta dovrà davvero impegnarsi a fianco della giovane società, affinché il sogno possa durare. —
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