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Vaselli (Albinia): «Bisognerebbe far disputare le partite che restano»
grosseto
Tutti i campionati dilettanti sono interrotti rinviando ad altra delibera i provvedimenti sugli esiti delle competizioni. Il consiglio federale della Figc riunito ieri ha preso questa decisione, noi abbiamo interpellato alcuni addetti ai lavori per sentire il loro parere in proposito.
«Siamo andati per le lunghe - dice Luca Vaselli direttore sportivo dell’Albinia - È evidente che in questa situazione non si possa giocare». Poi Luca Vaselli espone la sua soluzione che si collega a quanto dichiarato recentemente dal vicepresidente del comitato regionale della Figc Massimo Taiti: «Dobbiamo partire dal presupposto che probabilmente neanche in autunno ci saranno le condizioni di sicurezza sanitaria per poter giocare». Con questo presupposto Vaselli argomenta: «Rischiamo di avere due stagioni calcistiche giocate parzialmente, allora credo che la soluzione più indicata potrebbe essere quella di bloccare i trasferimenti dei giocatori e le nuove affiliazioni societarie e quando ritorneranno in sicurezza le condizioni sanitarie dare disposizione di giocare le restanti partite della stagione 2019-2020 con la disputa anche degli eventuali spareggi, playoff e playout».
Il ds dell’Albinia indica i vantaggi di questa opzione: «Il campionato si concluderebbe in maniera regolare visto che sarebbero giocate tutte le partite, non si esporrebbe nessuno al rischio di un contagio e le società in pratica avrebbero un anno sabbatico a disposizione per organizzarsi ed evitare inutili affanni in un periodo in cui i problemi da affrontare sono di tutt’altra natura».
In sintonia anche l’allenatore del Campagnatico Nicola Pedone il cui pensiero si differenzia soltanto per alcune sfumature: «Io credo che a prescindere da quando si tornerà a giocare sarebbe giusto che le prime partite da disputare fossero quelle che restano per archiviare la stagione 2019-2020. Sarebbe giusto e sarebbe anche un bel segnale, vorrebbe dire che non l’abbiamo data vinta a questo maledetto virus».
Un’altra soluzione la propone un apprezzato allenatore come Stefano Rosini: «Secondo me non esiste un vuoto normativo poiché è previsto dal regolamento che se una squadra si ritira nel corso del girone di andata vengono annullate tutte le partite che ha disputato mentre se si ritira nel girone di ritorno i risultati non vengono annullati ma viene assegnato il risultato di 3 a 0 a tavolino». Cosa significa questo? Risponde lo stesso Rosini: «Significa che il regolamento attribuisce in maniera indiretta un diverso valore al campionato sulla base delle partite disputate, pertanto se i campionati fossero ancora nel girone di andata, sarebbe inevitabile il loro annullamento; ma essendo nel girone di ritorno a mio avviso andrebbe assunta come definitiva la classifica attuale assegnando il titolo, le promozioni e le retrocessioni sulla base della graduatoria in essere». —
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