Il Tirreno

Grosseto

Mariotti resta nella sua Follonica

Michele Nannini
Mariotti resta nella sua Follonica

Il tecnico azzurro è pronto a ripartire: «Come se dovessimo giocare per vincere l’Eurolega»

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FOLLONICA.

Le strade del Follonica e di Enrico Mariotti continuano nella stessa direzione. I segnali c’erano già stati nelle reciproche attestazioni di stima emerse subito dopo l’esplosione dell’emergenza Covid-19, adesso però c’è anche la conferma di società e tecnico sul proseguimento del matrimonio. «Ci siamo incontrati, abbiamo fatto delle previsioni ed è emersa la volontà di continuare assieme indipendentemente da obiettivi e progetti che a tutt’oggi sono ancora nebulosi – conferma Enrico – sono felice di questa scelta che però ha radici più profonde e risale ad un anno fa quando rinunciai ad andare a Trissino: per me è stato un privilegio poter scegliere di rimanere a Follonica e adesso di continuare con questa società. I termini sportivi verranno dettati dall’evolversi della situazione generale, adesso non sappiamo quando comincerà il campionato, che tipo di squadra avremo, quante risorse saranno disponibili. Anche la società purtroppo fa fatica a stabilire un programma: ci sono troppe incognite che verranno chiarite solo in futuro, certamente proseguiremo, il Follonica ci sarà e se dovremo fare con i ragazzi che abbiamo lo faremo con il cuore, con l’amore e la passione per questo sport esattamente come se dovessimo giocare per vincere l’Eurolega».

Gli obiettivi sono quelli di ripartire dalla forte base locale da rinforzare con giocatori esperti esattamente come successo negli anni passati, con la società che sta comunque lavorando per poter allestire una squadra di livello. «È un lavoro difficile che i dirigenti stanno facendo con impegno e sacrificio – continua Enrico – parlando molto chiaramente con tutti. Ci sentiamo quasi giornalmente, in queste settimane sono usciti tanti nomi e tante trattative che adesso però non sono così vicine alla realtà, la voglia di fare bene e di allestire un collettivo ambizioso c’è tutta e questo è comunque l’obiettivo sul quale stiamo lavorando. La società non è solo prima squadra: c’è tutto un settore giovanile alla base, le spese degli impianti, i rimborsi, insomma un panorama molto complesso; inoltre la dirigenza ha continuato a starci vicino in questo periodo anche a livello economico, in un momento come questo non era scontato ed è un grande merito. Dovremo abituarci a convivere con una situazione nuova, un avversario difficile come il Covid-19 che ha messo in ginocchio il mondo intero: ma siamo pronti a combattere, l’importante sarà ripartire con energia e voglia di sognare perché i sogni non costano nulla. La speranza è che non solo l’hockey ma tutta la città riparta al meglio al più presto».

Peccato che non si sia concretizzato lo scontro tra i fratelli Mariotti sulle panchine di due squadre grossetane. «Sapevo della situazione – conclude Enrico – Massimo ha aspettato più che ha potuto e ha preso una decisione molto difficile. Ci sarà comunque tempo di scontrarci in panchina da allenatori come è avvenuto in pista da giocatori, certo fosse successo in un derby sarebbe stato davvero speciale». —

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