Il presidio
Mariotti, addio con polemiche «Ci sono divergenze insanabili»
Il coach lascia il Circolo Pattinatori, lo ha portato in due stagioni dalla B alla A1 Problemi con alcuni dirigenti per l’organizzazione di preparazione e allenamenti
GROSSETO
«La mia avventura come allenatore del Circolo Pattinatori Grosseto è giunta al capolinea». Ieri Massimo Mariotti, uno degli allenatori (ma anche come giocatore) più vincenti d’Italia e del Mondo, attuale tecnico anche della Nazionale italiana, ha ufficializzato con un post sulla sua pagina Facebook quello che da qualche giorno era sulla bocca degli addetti ai lavori: l’addio al quintetto biancorosso, portato in due stagioni dalla serie B alla serie A1.
Una separazione forse inaspettata ma che a sentire proprio Mariotti aveva le sue radici fin dall’inizio della stagione, poi dominata in lungo e largo dall’Edilfox con numeri da record: «Purtroppo – racconta Massimo al telefono – tutto l’anno è stato caratterizzato da alcuni problemi interni soprattutto con alcuni dirigenti, proprio ad iniziare dall’organizzazione della preparazione e degli allenamenti». Nel suo post Mariotti lo ribadisce senza nascondersi: «Non è semplice per me scrivere queste parole, dopo lo storico raggiungimento del ritorno in serie A1 della squadra della mia città, quella dove sono cresciuto e alla quale sono legato da un rapporto che travalica l’aspetto puramente sportivo. Dopo un’attenta riflessione su quest’ultimo anno sportivo e una valutazione oggettiva e soggettiva di situazioni che si sono verificate in questi ultimi tempi, ho maturato una decisione difficile e per certi versi anche dolorosa, ma irrevocabile. Divergenze di vedute insanabili con una parte del consiglio direttivo della società mi hanno fatto maturare questa scelta, che ho poi comunicato al presidente della società col quale ho chiarito la mia posizione. Sulla gestione generale della prima squadra si sono create frizioni e contrasti con alcuni componenti della dirigenza, che mi hanno fatto maturare la decisione, perché troppo distanti dalla mia visione di gestione sportiva e di rapporti umani. Dopo due anni di successi culminati con lo storico raggiungimento della Serie A1 si chiude la mia collaborazione con il Circolo pattinatori Grosseto, a cui adesso auguro tutte le fortune sportive». Mariotti lascia il Cp Grosseto da vincente: 18 vittorie, 3 sconfitte e un pari in serie B, con la vittoria della final eight al Casa Mora di Castiglione della Pescaia (l’unica sconfitta nella finalissima contro il Molfetta valida per lo scudetto); e 15 vittorie e un pari quest’anno in A2, con il primo posto già in cassaforte in attesa dei playoff.
A stretto giro di posta è arrivato anche il comunicato della società, a firma del presidente Stefano Osti: «Il Cp Grosseto prende atto, con rammarico – ha detto il presidente - della decisione irrevocabile del proprio allenatore Massimo Mariotti, arrivata nel momento in cui i colori biancorossi sono tornati nella massima serie, con il quale c’erano probabilmente obiettivi diversi. A nome della società ringrazio Massimo per il proficuo lavoro svolto in questi anni e ritengo che adesso avrà tutto il tempo per dedicarsi alla cura dei giovani talenti azzurri con l’obiettivo di riportare la nostra nazionale ai vertici internazionali. Sono certo che prima o poi le nostre strade s’incontreranno nuovamente».
Per la successione sulla panchina biancorossa in A1 il nome più gettonato è quello di Federico Paghi, in attesa poi di capire come la società potrà muoversi sul mercato e con quale squadra tornare a giocare nella massima serie dopo ben 42 anni. —
Enrico Giovannelli
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