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Il Passalacqua si arrende «Ci rivediamo nel 2021»

stefano fabbroni
Il Passalacqua si arrende «Ci rivediamo nel 2021»

Il rammarico di Luzzetti: «Persa la nostra prima partita dopo 45 anni di successi» Le 16 squadre adesso iscritte avranno priorità il prossimo anno

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La 46ª edizione della Coppa Passalacqua non si terrà quest’anno ma nel 2021, a causa del Coronavirus. La decisione è stata presa dal Milan Club Bruno Passalacqua ed in particolare dal suo presidente Francesco Luzzetti che ha diffuso un comunicato da cui si evince tutto il suo rammarico per la defezione.

«Abbiamo perso la prima partita – dice Luzzetti – e anche sonoramente, dopo 45 anni di successi. Questo maledetto avversario non ci ha lasciato scampo». Il Covid-19 e soprattutto il ritardo nel tornare presto a calcare i campi di calcio su tutti i fronti, nazionali, regionali e provinciali, ha avuto la meglio anche sull’importante manifestazione giovanile, con grande dispiacere del comitato organizzatore e delle centinaia di sostenitori al seguito della coppa.

L’impossibilità di disputare il torneo porta a “bloccare” le sedici squadre che avrebbero dovuto prendervi parte: Albinia, Follonica Gavorrano, Scarlino, Invicta, Alberese, Argentario, Aurora Pitigliano, Braccagni, Fonteblanda, Manciano, Nuova Grosseto, Orbetello, Paganico, Pianese, Venturina, Massa Valpiana. «Le squadre iscritte quest’anno – continua Luzzetti – avranno la priorità di partecipare alla 46ª edizione del prossimo anno, sempre in base alle loro esigenze». L’elenco delle iscritte ai nastri di partenza, in sostanza, resterà questo a meno che una o più società decidano di cancellarsi dando spazio ad altre in “lista”.

La decisione del club è stata sofferta: a fine febbraio era stato disposto il rinvio dei sorteggi previsti a marzo a data da destinarsi, seguita dall’ipotesi di slittamento dell’inizio della manifestazione (ma con un velato ottimismo sul suo svolgimento) fino ad arrivare al no definitivo di ieri. «Abbiamo provato e sperato fino all’ultimo – prosegue il presidente – pur sapendo che sarebbe stata un’impresa ardua e difficile, prima di prendere la dolorosa decisione di arrendersi. Sperando che tutto si risolva al più presto e nel modo migliore, diamo appuntamento a tutti al prossimo anno». —

stefano fabbroni

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