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Grosseto

Compleanno amaro per Bicchierai il ds A casa per i 74 anni

paolo franzò
Compleanno amaro per Bicchierai il ds A casa per i 74 anni

Us Grosseto, il dirigente è convinto che il campionato di serie D non riprenderà 

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l’intervista

Settantaquattro anni, di cui buona parte vissuti nel mondo del calcio. Tante sono le candeline spente ieri dal direttore sportivo del Grosseto, Egidio Bicchierai, nella sua Certaldo. Occasione anche per fare il punto in casa biancorossa.

«Certamente è un compleanno amaro – racconta Bicchierai – trascorso da solo con mia moglie, visto che gli altri parenti vivono tutti in altri comuni. Una occasione diversa, così come lo è del resto la vita di tutti i giorni e quello che è del campionato».

Novità ufficiali non ce ne sono, lei che idea si è fatto? «Ogni giorno se ne sente una diversa. Chi dice che dal 4 maggio le squadre potranno tornare ad allenarsi e chi invece dice che fintanto che non ci sarà un vaccino, questo non sarà possibile. Io credo tuttavia che la stagione in corso non riprenderà più e lo penso perché nei dilettanti, il protocollo che è stato pensato per far ripartire il calcio, è assolutamente inattuabile, sia sotto l’aspetto economico che strutturale. Pensate che nella stagione corrente ci sono state società multate per l’assenza del medico alle partite...».

Quindi? «Non so cosa decideranno di fare. Di sicuro dovrà essere presa una decisione che generi il minor numero di ricorsi possibile, ma capisco che questo è complicato. Io penso che i verdetti debbano sempre venire dal campo. Ripartire dopo quasi 3 mesi di stop per giocare magari 8 partite in un mese mi pare una follia. Credo piuttosto che allora sia più giusto dare valore ai risultati maturati fino a questo punto. Altrimenti il governo del calcio potrebbe pensare finalmente a una piccola riforma dei campionati. Del resto, c’erano già tante società in sofferenza anche prima della pandemia, figuriamoci cosa lascerà sul tappeto tutto questo? Serie C e serie D per non morire hanno bisogno di un aiuto economico che venga dall’alto, magari dalla massima serie. Creare invece una C2 non penso cambierebbe nulla, perché di fatto diventerebbe la nuova serie D, con un nome diverso, senza risolvere i problemi economici».

E il Grosseto? “Ci sentiamo spesso col presidente, col mister e i giocatori. In tanti mi hanno chiamato per farmi gli auguri. Abbiamo ragazzi che non hanno neanche spazi adeguati a casa per allenarsi e sono quasi due mesi che sono praticamente fermi». — paolo franzò

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