Il presidio
Vetrini: «Prevedo almeno tre anni di austerity»
gavorrano
Il direttore generale del FolGav Filippo Vetrini ha detto la sua sul momento della quarantena a causa del coronavirus, e delle prospettive su quello che ne sarà del campionato di serie D.
Intervistato da Tuttomercato.web ha sentenziato: «Il rischio di veder sparire il 30% dei club di serie D come ha detto il presidente di Lnd Cosimo Sibilia, sarebbe una vera e propria tragedia». Vetrini ha poi affrontato la situazione in casa FolGav: «Noi fortunatamente ci riteniamo un’isola felice: il gruppo Solmar della famiglia Mansi sta permettendo a tutti, staff e giocatori, di continuare a lavorare e di ricevere gli stipendi. Cerchiamo però un accordo extra-Aic con i nostri calciatori per quelle che sono le tre mensilità che rimangono da qui al termine della stagione».
Ha poi aggiunto: «La nostra fortuna è di avere dirigenti come i presidenti Gabriele Gravina (Figc), Francesco Ghirelli (LegaPro) e Sibilia che stanno lavorando in maniera eccellente, anche per reperire degli aiuti dal Governo. Tutto però dipenderà da come si comporteranno le varie proprietà dei club».
Vetrini prevede che servirà molto tempo per ripartire: «Almeno tre anni di austerity, fino al 2023, per uscire da questa situazione. E non solo nel pallone. I nostri nonni hanno rialzato un’Italia in ginocchio dalle due guerre mondiali, mentre alla nostra generazione toccherà farlo da questa pandemia». Sulla possibile ripresa del campionato: «Lo faremo quando sarà possibile. E lasciando al campo il potere su promozioni e retrocessioni». — en.g.
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