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amarcord 

Quelle partite saltate incubo per il Grifone

Paolo Franzò
Quelle partite saltate incubo per il Grifone

Tre anni fa, in epoca Pincione, il FolGav vinse a tavolino La beffa del 1948/1949 e i disastri dell’alluvione del ’66

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GROSSETO

Quella di domenica scorsa non è stata la prima volta in cui è saltata la sfida tutta maremmana tra Grosseto e Gavorrano (oggi FollonicaGavorrano). Era già accaduto, esattamente 3 anni fa, alla fine di febbraio del 2017, quando la squadra di patron Mansi era attesa allo Zecchini per la gara del girone di ritorno di quel campionato di serie D. Allora però, la gara non si disputò per le infauste vicende legate alla proprietà americana del Grifone di quel periodo, con il Grosseto che entrava in una delle pagine più tristi della sua storia. La vittoria andò a tavolino al Gavorrano, mentre la partita di ieri verrà forse recuperata, un giorno.

Una stagione beffarda invece questa per il Grosseto che guidava la serie D con due punti di vantaggio sul Monterosi e che cominciava ad accarezzare il sogno del ritorno in serie C. Ma non è la prima volta che la storia regala delle beffe al popolo biancorosso. Nella stagione 48/49, i biancorossi dovevano giocare a Prato una gara fondamentale di quel campionato di serie C, ma il passaggio del Giro d’Italia ne rallentò il viaggio, tanto da far arrivare la squadra in ritardo per poter disputare l’incontro e quel Grifone perse la sua prima colossale occasione di salire in serie B. Non è neanche la prima volta che il calcio si ferma per cause di forza maggiore. Era accaduto in occasione della prima, ma soprattutto della seconda guerra mondiale e anche per l’alluvione del 66. Concluso il conflitto mondiale, il Grosseto ripartì dopo due stagioni in cui era rimasto fermo, nel campionato di serie C 45/46, finendo a metà classifica. L’alluvione del 66 invece, costrinse la squadra a disputare molti recuperi, tante gare fuori casa e alcune in campo neutro. Sarebbe tornata a giocare al Comunale solo il 18 dicembre di quell’anno, nel 4-2 rifilato al Quarrata. Una stagione, anche quella di serie D che vide i biancorossi alla fine ottimi quarti, non senza rimpianti però.

Oggi chiaramente è tutto molto diverso e sia che il campionato finisca sul campo o meno, il futuro diventa un quadro ancora invisibile, perché se era difficile sotto l’aspetto economico pensare a una serie C prima del virus, oggi tutto sembra complicarsi e certamente non solo per il Grosseto, ma per tutto lo sport in generale, perché se erano poche le risorse economiche prima, figuriamoci poi. Servirà forse un passo indietro da parte di tutti, un ridimensionamento dei costi e delle spese. Ma oggi, tutto questo sembra ancora maledettamente lontano. —

Paolo Franzò

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