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Doveva essere la domenica del derby maremmano...
Al Malservisi-Matteini era in programma FolGav-Grosseto, 29ª giornata. I direttori dei due club, rammaricati, cercano però di guardare oltre l’emergenza
Doveva essere la domenica della sfida tutta maremmana, tra FollonicaGavorrano e Grosseto, tra l’altro col ritorno di Lamberto Magrini in panchina dopo la squalifica: il match di ritorno, alle 15 come orario d’inizio. Sarà invece un’altra domenica di silenzio, senza alcuna certezza sul futuro del campionato.
«Altrochè se sarebbe stata una bella partita, molto bella per tutti». In casa FolGav il direttore generale
Filippo Vetrini, a precisa domanda su come sarebbe stata la viglia del derby della Maremma, non può fare a meno di tirare un sospirone e pensare a che giornata si sarebbe vissuta al Malservisi-Matteini: «Il Grosseto magari si presentava da capolista confermando l’attuale classifica, e per noi sarebbe stata la gara dell’orgoglio e della dignità per riscattare una stagione e un campionato che fin qui ci ha regalato molti momenti no. L’augurio è che non sia finita e che in qualche modo possiamo portare a termine il campionato. Purtroppo la vedo davvero difficile. La speranza c’è ancora, ma realisticamente mi sembra davvero una cosa molto lontana». In estate alla vigilia del campionato tanti addetti ai lavori avrebbero pensato che le due squadre, biancorossi e biancorossoblù, recitassero sì da protagoniste ma forse qualche fiches in più sarebbe stata puntata sull’undici minerario, visto anche la campagna acquisti. E invece la cavalcata dell’undici di Magrini è stata fin qui fantastica e Vetrini non lo nega affatto: «Noi ovviamente speravamo di fare un campionato diverso, mentre la sorpresa non può che essere ovviamente il Grosseto, meritatamente in testa alla classifica con un campionato ad alti livelli». E la sfida che da calendario doveva andare in onda oggi, valida per la 29ª del girone E, sarebbe stata anche piena zeppa di ex: «Eh sì – conferma il dg – un match con tanti protagonisti che si conosco molto bene, ma anche quella dei grandi bomber come Filippo Moscati e Cristian Brega. Sono convinto che ci sarebbe stato il pubblico delle grandi occasioni, un ambiente speciale al Malservisi-Matteini che si sarebbe vestito a festa, per vedere un incontro atteso e vibrante. Purtroppo mi fa sorridere amaramente pensarci in questi giorni così difficili per tutti, però dobbiamo essere positivi e guardare al futuro con ottimismo. Il calcio potrà essere davvero un volano di rilancio e di speranza per far ripartire e portare serenità alle famiglie». I giocatori del FolGav in queste settimane continuano ad allenarsi singolarmente con un programma preciso, e a fare gruppo rimanendo in contatto.
«Spiace evidentemente tanto – dice Egidio Bicchierai, direttore sportivo biancorosso – è vero che oggi parlare di calcio stride di fronte alla situazione del paese, ma per noi uomini di sport è impossibile non pensarci». Risponde dalla sua casa di Certaldo, dove trascorre la sua quarantena: «Non so veramente quando e se si potrà ripartire. Oggi ogni previsione è impossibile. Di sicuro, prima che questo possa accadere, ci vogliono garanzie di sicurezza sotto l’aspetto sanitario». Il suo pensiero sulla stagione diciamo, in corso? «Se ne sentono di ogni. Io credo che prima o poi si ripartirà, perché tutti alla fine vogliono il risultato del campo a sancire promozioni e retrocessioni». L’eventualità che il campionato possa terminare a porte chiuse? «A me non piace e credo che nei dilettanti sia poco praticabile. Faccio un esempio; andiamo a giocare a Cannara, come? Tutti insieme in pullman? E dopo a mangiare al ristorante, un gruppo di 30 persone? Per arrivare a questo, il problema deve essere stato risolto». La serie D comunque non avrebbe problemi a giocare anche tutto il mese di giugno che ne pensa? «Credo che sarebbe il problema minore. Ma penso anche che la D è un campionato nazionale. Pensiamo ai gironi del nord per esempio, a quelli con le squadre lombarde; non ripartiranno più. Allora come si farà?» . Una delle possibilità è quella che venga cristallizzata la classifica al momento della sospensione: «Altra possibilità, è vero. Ma come ha detto di recente l’avvocato, Mattia Grassani, dopo ci sarebbero decine e decine di ricorsi. Immaginate che una squadra oggi a un punto dalla salvezza debba retrocedere così? Per non parlare di quelle società che in questa stagione hanno investito tanti soldi». E il futuro? «Come si fa a immaginarlo? Speriamo solo che tutto finisca quanto prima e che si possa riprendere un campionato che stavamo giocando così bene»
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