Il Tirreno

Grosseto

Prepararsi, prepararsi e prepararsi Le parole d’ordine verso la ripresa

Enrico Giovannelli
Prepararsi, prepararsi e prepararsi Le parole d’ordine verso la ripresa

Anche il calcio deve sottostare ai divieti del decreto. E intanto i giocatori dell’Albinia si autotassano per l’ospedale 

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Al momento anche per il calcio dei dilettanti le previsioni di quando si potrà tornare a giocare sono poche. In più c’è da prevedere che per tornare in campo ci sarà bisogno di un minimo di preparazione fisico atletica. Gli stessi addetti ai lavori confermavano che in caso di una data certa, servirà comunque qualche settimana di allenamenti per tornare ad essere in forma: impensabile infatti scendere in campo con giocatori fermi da un mese o più, con il rischio d’infortunarsi che aumenterebbe esponenzialmente.

Come per gli stessi calciatori del Grosseto o del FolGav, costretti anche loro a fermarsi, che comunque il campo fino allo stop lo frequentavano ogni giorno. Non rimane altro che aspettare e attenersi ai dispositivi: quando poi si potrà tornare ad esultare per un gol sarà certamente ancora più bello.

Il dottor Edoardo Laiolo, una grande esperienza da medico sportivo e tutt’ora nello staff della Nazionale italiana di hockey su pista con il Ct Massimo Mariotti, quando era intervenuto telefonicamente nell’ultima puntata de “I Dilettanti del martedì” condotta da Paolo Mastracca andata in onda su Tv9, si era soffermato chiaramente su quali erano le direttive che debbono rispettare gli sportivi. A precisa domanda, al tempo del coronavirus, Laiolo ha specificato: «Purtroppo non è possibile svolgere attività di gruppo, è di per sé sconsigliabile» come poi avvenuto praticamente per “legge”. «Però ogni atleta può cercare di rimanere in forma attraverso un lavoro specifico, affidandosi magari alle indicazioni della società di appartenenza». In studio a porre quesiti anche il direttore sportivo del Montiano Nicola Brezzi, che ha chiesto appunto come poter continuare a fare attività all’aperto: «Inutile girarci intorno – ha sentenziato sempre il dottor Laiolo – in questo momento la situazione è questa. Posso ben capire la voglia di allenarsi, ma ognuno deve rispettare i protocolli e se proprio vuole deve svolgere attività fisico-motoria da solo».

Sulla stessa linea anche il presidente del Comitato regionale della Toscana Paolo Mangini, anche lui intervenuto telefonicamente: «Quando potremo riprendere l’attività? Beh questa è una bella domanda – ha risposto il presidente Mangini – Posso dire però che avendo iniziato presto e con poche giornate di campionato dei campionati dei dilettanti da concludere, lo spazio per cercare di giocare ci sarebbe. Nel concreto potremmo disputare le gare anche nel mese di maggio (se ad aprile in caso ci sarebbe anche la vigilia di Pasqua come giorno utile).

Ieri intanto un bel gesto è arrivato dall’Albinia, squadra di Prima categoria che avrebbe già vinto il suo campionato con ben cinque turni d’anticipo: capitan Sgherri e compagni si sono tassati e il ricavato, a quanto pare importante, sarà donato all’ospedale Misericordia di Grosseto. Un bel gesto, come quello dei tifosi biancorossi che hanno ringraziato, medici e infermieri e chi lavora in ospedale. —

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