Il Tirreno

Grosseto

le previsioni del presidente regionale figc mangini 

«La stagione si potrà concludere entro la metà del mese di maggio»

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grosseto. In tutta Italia il calcio dilettanti starà fermo fino al prossimo 3 aprile, lo ha deciso ieri il consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti a cui ha partecipato come membro effettivo il presidente del comitato regionale della Figc Paolo Mangini.

Abbiamo interpellato il massimo rappresentante in Toscana della Federazione Italiana Gioco Calcio per sentire il suo parere: «È stato deciso di allungare la sospensione dei campionati di altre due settimane perché in questo momento la priorità è la tutela della salute e quindi è necessario porre in essere tutti quei comportamenti che possano arginare il contagio del virus».

In un primo tempo la sospensione era stata programmata per due settimane, adesso c’è la certezza che non si tornerà a giocare domenica 22 marzo ma si dovrebbe, anzi si potrebbe scendere nuovamente in campo domenica 5 aprile. Il condizionale è d’obbligo perché tutto dipenderà dall’evolversi della situazione, come sottolinea il presidente Mangini: «Se adottiamo gli accorgimenti e le precauzioni che vengono impartite dagli organi preposti il contagio del virus dovrebbe regredire e quindi tutti ci auguriamo che il 5 aprile possano esserci le condizioni per riprendere i campionati dilettanti e tornare alla normalità».

Malgrado lo stop forzato di un mese il presidente Paolo Mangini assicura che se non ci saranno ulteriori prolungamenti dei tempi della sospensione i campionati potranno terminare regolarmente il loro corso: «In Toscana siamo messi meglio rispetto ad altre regioni perché a novembre quando ci fu l’alluvione non abbiamo fermato i campionati, pertanto in Prima e Seconda categoria restano da disputare sei partite, ciò significa che saremo in grado di portare a compimento la stagione entro la metà di maggio, avendo anche spazio nelle due settimane successive per disputare gli spareggi con i playoff ed i playout».

Il presidente Mangini manda anche una precisa raccomandazione alle società, agli allenatori ed ai giocatori: «Sono consapevole delle difficoltà che comporta tale situazione ma è fondamentale che ognuno faccia in pieno la propria parte. Esiste un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che elenca i divieti, tra cui quelli di sostenere gli allenamenti se non è garantita la presenza di un medico. Per essere pratico rivolgo un appello affinché siano effettuati allenamenti individuali, evitando sedute di allenamento della squadra con l’utilizzo dello spogliatoio, a tal proposito ricordo che oltre ad esserci precise responsabilità di carattere penale, esiste il rischio che un eventuale calciatore che risulti positivo farebbe scattare automaticamente la quarantena per tutta la squadra. Mi affido al senso di responsabilità di ognuno e sono sicuro che se faremo la nostra parte il 5 aprile potremo ritrovarci nuovamente in campo con un rinnovato entusiasmo». —

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