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Ciavattini: «I miei giocatori seguono un programma individuale di preparazione»

Ciavattini: «I miei giocatori seguono un programma individuale di preparazione»

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grosseto. Anche il Rispescia, formazione attuale capolista del campionato di Terza categoria, è ferma in attesa che l’emergenza dovuta all’emergenza coronavirus passi, e piano, piano così si possa ritornare alla normalità.

Abbiamo chiesto presidente Moreno Rossi e all’allenatore Fabio Ciavattini, un commento sulle decisioni prese lo scorso venerdì 6 marzo dalla Federcalcio, con le quali sospendono tutta l’attività, salvo proroga, sino al 15 marzo. «Fermare i campionati, – esordisce il presidente del Rispescia, Moreno Rossi – è una decisione che rispetto. Prima di tutto è importante la tutela della salute». «Sul piano prettamente sportivo, – aggiunge il massimo dirigente del Rispescia – fermare però totalmente il nostro torneo, penso che sia stata una decisione un po’ eccessiva, in quanto si poteva continuare a giocare quanto meno a porte chiuse e senza pubblico».

«Riprendere a giocare, – conclude Moreno Rossi – tra tutte queste settimane a mio avviso falsa il campionato. Capisco, comunque, che la decisione da parte della Federcalcio di fermare tutto non sia stata facile, e qualcosa in merito andava fatto. Pertanto, ci adegueremo scrupolosamente alle direttive impartite».

Anche Fabio Ciavattini, il mister del Rispescia, esprime i medesimi concetti del presidente Rossi. «La sosta, – commenta Ciavattini – sportivamente parlando, non è positiva per nessuno, tanto meno per la mia squadra che in questo momento era in forte crescita. Se poi invece, guardiamo il contesto in cui viviamo e il momento drammatico nel quale in Paese si trova per questa emergenza, ritengo invece giusta la decisione adottata della Figc di sospendere tutta l’attività. Prima di tutto viene la salvaguardia della salute».

«Noi come squadra, – dice Ciavattini – siamo fermi e non ci alleniamo assieme. Ho solamente consigliato ai miei giocatori di proseguire individualmente la preparazione atletica, fornendo loro dei programmi personalizzati che ognuno seguirà per proprio conto».

Per concludere, abbiamo chiesto a mister Ciavattini quali potranno essere sulla squadra, i contraccolpi dovuti a questa sosta forzosa: «Mah, – dice il mister – le incognite sono tante e imprevedibili, l’unica consolazione, se così si può definire, è che anche le altre squadre non saranno avvantaggiate in quanto la sosta c’è stata per tutti». —

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