Il Tirreno

Grosseto

paolo franzò 

La strana domenica senza pallone

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Sarebbe rimasto chiuso lo stesso lo stadio Zecchini, in questa strana domenica senza calcio, col Grifone che comunque era atteso in Umbria, a due passi da Assisi, dalla partita col Cannara. Così come domenica prossima, quando era già in programma una sosta per consentire la disputa di un Torneo di Viareggio pure rinviato a data da destinarsi. Parlare di calcio nell’epoca del coronavirus sembra quasi un eresia, però manca a tutti, eccome. Manca, così come quella normalità della domenica sportiva.

Un’assenza che non può rendere felici neanche i detrattori del pallone per quello che accade in questi giorni. Così sciarpe e bandiere biancorosse restano riposte nei cassetti, in attesa di tornare a sventolare festose, sperando che festa sia, quanto prima. Chiuso anche lo stadio Spoletini, casa di un Cannara che pure attendeva la capolista, magari per provare a fargli la festa. Assisi maestosa, osserva in silenzio dall’alto, così come solo un mese fa osservò il rigore di Boccardi infilarsi nella porta del Bastia, lì vicino. L’inizio del sogno biancorosso che una settimana dopo avrebbe portato il Grifone davanti a tutti con la vittoria sul Monterosi dei Paperoni, col sogno del ritorno in serie C (perché così ci piace chiamare la Lega Pro), di tutto il popolo grossetano. Attoniti, non resterà altro che mettersi in poltrona a vedere la massima serie andare avanti a porte chiuse, chiedendosi cosa sia il calcio e lo sport in genere senza pubblico.

Lebron James, uno che certo non ha bisogno di presentazioni, dall’altra parte dell’Oceano ha già fatto sapere che senza pubblico non giocherà: chapeau. Con la paura che pure il Grosseto sia chiamato a riprendere alla stessa maniera e quindi senza nessuno sugli spalti. Niente vessilli, niente tifo, solo silenzio. Come il calcetto tra amici. Presto scopriremo come si andrà avanti, sapendo che tutto è collegato a qualcosa di più grande del pallone, più grande di tutti noi che quasi fatichiamo a comprendere cosa stia accadendo. Oggi intanto la squadra torna ad allenarsi, ma non sarà una ripresa come le altre, perché non può esserlo. La cosa buona, se qualcosa di buono ci può essere, è che Magrini avrà tutti a disposizione quando sarà il momento di tornare a giocare. In fondo lo stop è per tutti, anche se doversi fermare di colpo quando si sta correndo veloci, può far male. —

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