Italia
«Fermare i campionati? È stato esagerato Si poteva casomai giocare a porte chiuse»
Tecnici e dirigenti delle formazioni maremmane commentano lo stop deciso dalla Fipav per questo fine settimana
Anche il volley si ferma. Non si gioca in nessuna palestra e palasport della Toscana. Coro quasi unanime dei tecnici delle formazioni seniores femminili e maschili della nostra provincia.
« Si poteva almeno giocare a porte chiuse», il commento prevalente degli addetti ai lavori. La Fipav, Federazione Italiana Pallavolo, nella riunione indetta d’urgenza a Bologna lo scorso lunedì 24 febbraio, a seguito dell’escalation della situazione sanitaria dovuta al coronavirus, ha deciso di fermare tutti i campionati per il prossimo week-end. Anche nella nostra provincia quindi tutti campionati sono fermi ai box. Questa decisione della Federvolley, di fermare i campionati almeno fino al tutto il primo marzo compreso, – si legge in un comunicato apparso sul sito della Fipav – è scaturita a seguito delle istruzioni recentemente emanate dagli organi Regionali e Nazionali competenti”. La stessa nota, inoltre, recita che: “Rimane sospesa l’attività di gara ad ogni livello, dai campionati nazionali, regionali e territoriali, fino a domenica 1° marzo 2020, consentendo soltanto lo svolgimento degli allenamenti, purché effettuati a porte chiuse”.
Cosa ne pensano tecnici e addetti ai lavori delle squadre cittadine? «Mi è sembrata una decisione un po’ esagerata, – dice Stefano Spina, tecnico della Pallavolo Luca Consani – la decisione presa dalla Fipav di fermare i campionati per questo week-end. Capisco e comprendo le preoccupazioni della federazione, ma dato che ad esempio le scuole non sono state chiuse, e che quindi i ragazzi vanno regolarmente a scuola, tra l’altro luogo super affollato, mi domando il perché della federazione di decidere di non far disputare le gare dei nostri campionati, dove tra giocatori e dirigenti al seguito non arriviamo a 30 persone. Potevano almeno far disputare le gare a porte chiuse. Adesso saremo costretti a recuperare la gara il prossimo mercoledì 18 marzo, in un turno infrasettimanale, che ci creerà altri problemi, come ad esempio logistici, lavorativi e scolastici».
«Decisione che rispettiamo – dice Alfredo Veltroni, ds della Pallavolo Follonica Hotel Parrini – anche se personalmente la ritengo un po’ esagerata. Noi come società, vista la situazione allarmistica in atto, abbiamo chiesto alle nostre atlete se volessero fermarsi, oppure continuare regolarmente gli allenamenti. La risposta è stata unanime. Tutte le atlete della prima squadra si sono presentate, e così abbiamo proseguito con la stessa regolarità gli allenamenti».
«Personalmente, – commenta Luigi Ferraro, allenatore dell’Errepi Grosseto – rispetto la decisione della federazione e capisco il delicato momento legato all’emergenza coronavirus, ma avrei preferito che il campionato fosse andato avanti lo stesso. Avremmo potuto giocare le gare della giornata di campionato, eventualmente senza pubblico a porte chiuse. Forse, è stata una decisione un po’ troppo affrettata, quella presa della Fipav».
«Fermare i campionati, – commenta Fabrizio Rolando, tecnico dell’Invictavolleyball Grosseto – a mio avviso, è stata presa troppo in fretta dalla federazione. Sicuramente, è stata una scelta dettata dalla concitazione delle notizie che stavano circolando in quel momento, che però poi fortunatamente non si sono rilevate tali. Durante questa settimana, solo a scopo precauzionale, abbiamo fermato nei primi due giorni della settimana tutti gli allenamenti delle formazioni giovanili, per poi riprenderli regolarmente, mentre con la prima squadra, abbiamo continuato normalmente la preparazione, seguendo i dettami della Fipav che consigliavano di svolgere gli allenamenti porte chiuse».
Anche il tecnico del volley Vigili del fuoco “M. Boni”, Mauro Baricci si trova d’accordo con quanto hanno espresso gli altri allenatori maremmani nel rispettare la decisione della Federvolley nazionale di fermare tutti i campionati, anche se avrebbe preferito, vista la natura prettamente regionale dei campionati di serie C e D, quelli delle squadre grossetane, che queste decisioni fossero demandate a ogni singolo Comitato regionale, competente per territorio. «Capisco, – dice Baricci – che la Fipav, visto il momento contingente, abbia scelto questa tutela prudenziale di fermare tutto. Dal nostro canto, essendo la nostra società parte di una federazione, è giusto che si sia attenuta a quanto imposto. Noi a parte lunedì e martedì che siamo stati fermi, tra l’altro il martedì è la giornata nella quale non ci alleniamo, abbiamo regolarmente effettuato la preparazione e svolto gli allenamenti». —
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